Comunicato stampa
Se la legge regionale in discussione in questi giorni in commissione sanità del Pirellone dovesse passare così com’è, per le quattordici Aziende di servizi alla persona lombarde, tra cui la Gavazzi di Desio, sarebbe una vera rivoluzione. Sparirebbero gli attuali consigli di amministrazione che sarebbero sostituiti da un consiglio di indirizzo composto da due membri nominati dalla regione e tre dal comune, con poteri notevolmente ridimensionati.
Un bilancio che non punta sull’equità e sulla crescita, che non riforma la spesa regionale e che segna la fine del federalismo fiscale targato Lega. È questo il giudizio che il gruppo regionale del PD dà del bilancio regionale 2012 approvato in Consiglio regionale.
“Siamo stati tra i promotori della necessità di una regionalizzazione del patto di stabilità e quindi accogliamo con favore il provvedimento. Ricordiamo però che con questo la Regione non dà un euro in più ai comuni, ma semplicemente rinuncia ad una parte del proprio tetto di spesa e lascia ai comuni, ancora in grave affanno, la possibilità di spendere per far fronte ai debiti accumulati negli scorsi anni, sempre che abbiano in cassa le provviste.
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