Comunicato stampa

Se la legge regionale in discussione in questi giorni in commissione sanità del Pirellone dovesse passare così com’è, per le quattordici Aziende di servizi alla persona lombarde, tra cui la Gavazzi di Desio, sarebbe una vera rivoluzione. Sparirebbero gli attuali consigli di amministrazione che sarebbero sostituiti da un consiglio di indirizzo composto da due membri nominati dalla regione e tre dal comune, con poteri notevolmente ridimensionati.

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Un bilancio che non punta sull’equità e sulla crescita, che non riforma la spesa regionale e che segna la fine del federalismo fiscale targato Lega. È questo il giudizio che il gruppo regionale del PD dà del bilancio regionale 2012 approvato in Consiglio regionale.

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“La Corte costituzionale ha stabilito che le reti idriche sono demanio pubblico, come le spiagge, i fiumi e le vette delle montagne e dunque ha ribadito il principio che gli italiani hanno voluto riaffermare con il referendum di giugno. La Regione è stata bocciata ancora una volta su di una norma complessivamente illogica, ideologica e scritta di fretta lo scorso dicembre. Ora è ancora più chiaro che la legge deve essere riscritta a partire dall’esito del referendum, anche perché il sistema ha bisogno di indirizzi certi che facciano ripartire gli investimenti e garantiscano la qualità del servizio”. Lo dichiara Enrico Brambilla, capogruppo Pd in commissione bilancio del Consiglio regionale, dopo la sentenza della Consulta che dichiara incostituzionale la legge regionale sul servizio idrico.

“Siamo stati tra i promotori della necessità di una regionalizzazione del patto di stabilità e quindi accogliamo con favore il provvedimento. Ricordiamo però che con questo la Regione non dà un euro in più ai comuni, ma semplicemente rinuncia ad una parte del proprio tetto di spesa e lascia ai comuni, ancora in grave affanno, la possibilità di spendere per far fronte ai debiti accumulati negli scorsi anni, sempre che abbiano in cassa le provviste.

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Dopo aver letto la nota della Regione sui tagli contenuti nel bilancio regionale per il 2012, approvato questa mattina in Giunta regionale, interviene il consigliere regionale Enrico Brambilla, capodelegazione in commissione bilancio.
"Siamo di fronte a tagli impietosi da parte del Governo che rischiano di tradursi in pesanti riduzioni dei servizi per i cittadini, a partire dai treni e dalle politiche sociali – dichiarano gli esponenti del PD -. È giunto il momento per la Regione di selezionare quelle poche priorità su cui concentrare le risorse e gli sforzi. Per noi quelle priorità sono la tutela dei più deboli, e quindi la difesa delle politiche sociali, il trasporto pubblico locale e le politiche per la crescita. Su altri settori è giunto il momento di razionalizzare. Pensiamo ad esempio alle società regionali, centri di spesa che sfuggono allo stretto controllo del Consiglio: sono troppi e troppo costosi. Cominciamo da lì, oltre che dalla riduzione dei costi della politica".

“Il documento strategico approvato oggi è un documento lunare, nato due manovre correttive fa, quando ancora c’era un Governo, un Governo che ancora negava l’esistenza della crisi”. Così il capogruppo del PD in commissione bilancio del Consiglio regionale Enrico Brambilla commenta l’approvazione del documento di programmazione regionale per il 2012.

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“Con  la prima applicazione del federalismo municipale i comuni di Monza e Brianza perdono risorse, e si tratta di tagli, ancorché di ridotta entità, che si aggiungono a quelli più pesanti degli ultimi anni, compresi quelli introdotti dalla pesante manovra dell’anno scorso che stanno mettendo in grave difficoltà gli enti locali che hanno meno risorse per i servizi ai cittadini. Per gli 11 principali comuni brianzoli si tratta complessivamente di 200 mila euro in meno solo per il 2011”.

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Il Pd in Consiglio regionale ha votato contro il collegato ordinamentale, una sorta di provvedimento omnibus che contiene una serie di disposizioni normative che riguardano diversi settori, proposto dalla giunta Formigoni e approvato ieri dal centrodestra in Consiglio regionale.

“Un documento omnibus - ha detto Enrico Brambilla, Consigliere regionale del Pd e capogruppo in commissione Bilancio, durante il suo intervento in aula prima della votazione -, nel quale c’è di tutto ma nulla di poco incisivo e che inoltre conteneva i tentativi della giunta, fortunatamente respinti dal Consiglio, di introdurre il vitalizio per i sottosegretari di Formigoni e di porre sotto il rigido controllo del Pirellone, scavalcando l’assemblea regionale, il fondo a sostegno dell’edilizia scolastica, che sarà comunque gestito da Finlombarda”.

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“Dopo aver annunciato che lascerà il Pd, la senatrice Baio dovrebbe essere coerente e dimettersi. Crediamo che le dimissioni siano una forma di rispetto verso i cittadini che l’hanno eletta per fare la parlamentare del Pd”. Lo dichiarano i consiglieri regionali lombardi del Pd eletti in Brianza, Enrico Brambilla e Giuseppe Civati, commentando l’addio al Pd della senatrice Emanuela Baio, esponente democratica brianzola.

“Rispettiamo Emanuela – continuano Brambilla e Civati - il suo lavoro e le sue scelte, anche se le motivazioni dell’addio ci sembrano un po’ pretestuose. Sul merito di alcune di esse, pensiamo comunque che in un partito come il nostro ci si debba confrontare e alla fine scegliere, perché con le interdizioni non si va e non si può andare da nessuna parte. A Emanuela chiediamo quindi semplicemente coerenza, cioè di lasciare il posto a un’altra persona eletta dai cittadini che hanno votato il Partito democratico”