L'assessore al Bilancio di Regione Lombardia Romano Colozzi ha illustrato questa mattina, mercoledì 14 luglio, in commissione Bilancio l'impatto della manovra finanziaria attualmente in discussione in Parlamento.
"Con il suo intervento l'assessore Colozzi" dichiara il consigliere regionale del PD Enrico Brambilla "non ha fatto altro che ribadire i numeri previsti dal saldo finale della Finanziaria, non è però stato in grado di definire gli effetti reali sul bilancio della Regione. Colozzi ha ribadito che nel maxi-emendamento su cui verrà votata la fiducia non è stabilita la natura dei tagli, ma solo il loro ammontare e – continua - ha concordato con noi che il meccanismo congegnato dal Governo per premiare le Regioni virtuose non può funzionare in quanto demandato non allo Stato ma ad un accordo tra le stesse Regioni”.
L'audizione ha anche confermato tutti i dubbi sulla reale possibilità di attuazione del federalismo fiscale. La Copaf (Commissione per l'attuazione del federalismo) ha quantificato i trasferimenti permanenti dallo Stato alle Regioni in 4,9 miliardi di Euro che sarebbero dunque fiscalizzabili, cioè trasformabili in imposte gestite dalle regioni stesse. Se, come prevede la manovra, venissero tagliati 4,5 miliardi alle regioni, la quota fiscalizzabile si ridurrebbe a poco più di 300 milioni di Euro, ovvero ben poca cosa.
L'assessore Colozzi si è augurato anche che la parte relativa ai trasferimenti sulla sanità non venga toccata dalla manovra.
"Apprezziamo il realismo dell'assessore Colozzi - conclude Brambilla - ma i suoi timori sulle conseguenze della manovra non fanno altro che confermare i dubbi e la critiche per una finanziaria che non aiuta l'economia e penalizza pesantemente gli enti locali e che non fa che accrescere i timori di pesanti conseguenze per i servizi socio sanitari erogati ai cittadini".
