Monza, 14 luglio 2010 - “Dopo la maxi operazione di ieri che ha sferrato un duro colpo alla ‘ndrangheta anche in Brianza, non bisogna abbassare la guardia: non è quindi possibile che il sindaco Mariani continui a lesinare i fondi di sua competenza necessari per la manutenzione degli uffici del Tribunale di Monza, che versano in uno stato di grave degrado, come denuncia oggi la presidente Di Oreste: la magistratura svolge un lavoro indispensabile per il contrasto alla criminalità organizzata: deve essere messa nelle migliori condizioni per poter continuare ad operare efficacemente”.

Lo dichiarano il capogruppo PD in Comune Roberto Scanagatti e il segretario provinciale e consigliere regionale Enrico Brambilla, commentando l’allarme lanciato dalla presidente del tribunale di Monza Anna Maria Di Oreste, che in una lettera scritta al sindaco, il leghista Marco Mariani e al ministro di Grazia e giustizia Angelino Alfano, lamenta l’assenza di interventi di manutenzione di competenza del comune degli edifici giudiziari di Piazza Garibaldi e di Via Vittorio Emanuele, che stanno portando, dice la presidente, a una “condizione di assoluta inidoneità operativa”.

“Il comune ha riscosso crediti dal ministero di Giustizia per più di 2 milioni di euro, già messi a bilancio: Mariani invece di promuovere polemiche ottuse dicendo che la manutenzione della giustizia monzese è un pozzo senza fondo, si metta al lavoro per garantire alla magistratura le condizioni ottimali per continuare a svolgere quel prezioso lavoro che ha contribuito a dare un duro colpo alla ‘ndrangheta in Brianza, soprattutto alle centrali ‘locali’ di Desio, Seregno e Limbiate