“Il bilancio di Regione Lombardia voluto da Formigoni e Lega Nord, e frutto dei tagli decisi dal governo Berlusconi, lascia soli lavoratori, artigiani e imprese, anche e soprattutto quelle brianzole". Questo il commento di Enrico Brambilla, consigliere regionale del Pd, capogruppo in Commissione bilancio, al provvedimento di spesa per il 2011 approvato dalla maggioranza di centrodestra in consiglio regionale.

“I tagli ai sostegni per le imprese, per aiutarle in un periodo ancora difficilissimo e soprattutto per sostenerle nella competitività internazionale – aggiunge Brambilla -, sono pesanti, con una riduzione del 57% delle risorse per le politiche attive a favore del settore industria e artigianato. A tutto ciò si aggiungono, ugualmente insostenibili e perciò molto negativi, i tagli orizzontali al trasporto pubblico, anche brianzolo, alle politiche sociali e ai sostegni alla scuola pubblica”

“Un bilancio di riduzioni e di zeri, a cui si aggiunge il mancato sostegno a nostri emendamenti ad esempio per aiutare il sistema dei Confidi - Federfidi, che nel 2009 ha permesso a 25 mila microaziende lombarde di ottenere crediti dalle banche per 2 miliardi di euro, sistema che versa ora in stato di sofferenza per colpa della crisi ancora in atto”.

Nel dettaglio è un bilancio magrissimo per le imprese e quindi per i lavoratori quello deciso dal Pirellone per il 2011: “Nel bilancio di Regione Lombardia viene azzerato – dettaglia Brambilla - il cofinanziamento regionale del fondo unico per incentivi alle aziende, che nel 2010 era di 41 milioni di euro; i fondi per il sostegno e la promozione della competitività delle Pmi (erano 660.000 euro nel 2010); i contributi in conto capitale alle imprese artigiane per ridurre l’inquinamento (che equivalevano nel 2010 a 1 milione); gli interventi di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese artigiane (che quest’anno vedevano 1 milione di euro) e infine il fondo di rotazione per il finanziamento delle attività imprenditoriali, che quest’anno ammontavano a 4,5 milioni”.