LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 91 del 29 novembre 2014
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 91 del 29 novembre 2014
Data invio: 2014-11-29 14:51:49
Invio #: 92
Contenuto:

 

logo  brambilla con
.
1

[DATE]

Palla al centro
È stato un brutto derby, al limite della depressione. Tuttavia se il Faraone negli ultimi minuti l'avesse messa dentro non c'è milanista vero che non avrebbe esultato e festeggiato la vittoria, dimenticando l'astensionismo (di Torres, dal gol) ed il cattivo gioco. Il buon Matteo ha quindi ragione ad essere contento per il 2 a 0 rifilato al centrodestra domenica scorsa. Per quanto gli avversari fossero davvero scarsi (Silvio in regia, Salvini centravanti: da retrocessione!) ed a Bologna si giocasse in casa, le partite sono sempre piene d'insidie. Difficile però fare una gran stagione con lo stadio vuoto: riconquistare la fiducia dei propri sostenitori col bel gioco è il presupposto per dare continuità ai risultati.

La settimana in Regione
Mancano 5 mesi all'apertura di Expo. Martedì scorso il Consiglio Regionale era convocato per fare il punto, in particolare sulle questioni da noi poste: stato delle infrastrutture, contenuti del padiglione lombardo, destino delle aree dopo la manifestazione. Maroni non si è fatto vedere: ha chiesto congedo per un incontro col sindaco di Varese (col quale potrebbe trovarsi in qualsiasi momento visto che abitano a poca distanza); non c'era nemmeno l'assessore all'agricoltura, Fava (un cognome, una garanzia). Le risposte fornite sono state quindi ancora una volta evasive e cresce il timore di poter sprecare un'occasione così importante.

Il codice rosa
Martedì 25 novembre era anche la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In Consiglio è stato approvato un ordine del giorno per attivare nei pronto soccorso dei percorsi dedicati alle vittime di violenza, garantendo loro un'assistenza specifica e riservata. C'è stata unanimità su questa proposta, ma nella discussione è toccato anche sentire (da un consigliere della lista Maroni) che molte donne farebbero denunce improprie di maltrattamenti al solo fine di accelerare le pratiche di separazione (!!!). Viceversa ancora troppe situazioni vengono taciute: compito delle istituzioni creare le condizioni perché ciò non accada più.

Meno Regioni
Il seminario del Consiglio dedicato alle riforme istituzionali, a cui hanno partecipato autorevoli costituzionalisti e consiglieri regionali, ha confermato una diffusa condivisione delle linee-guida delle modifiche costituzionali ora in discussione alla Camera,accompagnata dalla evidenziazione di alcune criticità da risolvere. Ne ho evidenziate cinque: una migliore definizione di come Stato e Regioni concorrano a legiferare su alcune materie, l'applicazione della clausola di supremazia, il rafforzamento del regionalismo differenziato eliminando le regioni a statuto speciale, la riduzione del numero delle regioni, il finanziamento dei gruppi regionali. Attenzione a non confondere il tema della riduzione del numero delle Regioni con quello della Macroregione del Nord, caro alla Lega (ante Salvini) e finalizzato a spaccare l'Italia. Altra cosa è accorpare regioni di minore dimensione, come sta facendo la Francia che ha votato un piano per ridurre le proprie da 22 a 14, stimando un risparmio fino a 25 miliardi l'anno.

Solidarietà zero
Niente fondi nel 2015 per finanziare la legge regionale sui contratti di solidarietà (voluta dal PD nel 2013). La sorpresa è emersa giovedì durante l'esame in quarta commissione della proposta di bilancio di previsione. La colpa, manco a dirlo, secondo la giunta è da attribuire ai tagli del governo. Eppure basterebbe il 20% dei trenta milioni destinati a pagare il referendum voluto dalla Lega per consentire di stanziare la somma utile al fabbisogno. È sempre una questione di priorità. Nelle prossime settimane faremo di tutto per rimediare a queste scelte sbagliate.

Bandi Regionali
Sostegno ai lavoratori in attesa del trattamento previdenziale di cui alla L.R. 24/2014.
Finalità: promuovere e attuare azioni e interventi specifici a tutela dei lavoratori residenti in Lombardia, collocati in mobilità ordinaria sulla base di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali anteriormente al 30 aprile 2010 e cessati in data successiva e che hanno già maturato i requisiti pensionistici entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità ordinaria. Il sostegno ai lavoratori avverrà mediante un contributo a fondo perduto calcolato in relazione al periodo che il lavoratore ha trascorso senza percepire alcun reddito, fino ad un massimo di 2500 euro.
Scadenza: dal 20 novembre al 19 dicembre 2014 ad esaurimento fondi. 
Selezione di progetti inerenti l’orto didattico negli Istituti scolastici pubblici.
Finalità: sostenere la realizzazione di progetti didattici volti alla divulgazione nelle scuole della Lombardia di tematiche quali la sostenibilità alimentare e ambientale, favorendo in particolare la diffusione della cultura del verde e dell’agricoltura tramite la creazione di orti didattici permanenti la cui realizzazione sarà a cura di ERSAF Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste. Beneficiari: Istituti Scolastici pubblici (statali o comunali) della Lombardia dei seguenti ordini e gradi: scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado.
Scadenza: ore 12.00 del 16 gennaio 2015

Appuntamenti
Domani, domenica 29 alle 9.30 in sala Gaber, presso il grattacielo Pirelli Assemblea Regionale del PD.
Mercoledì 3 dicembre alle 21 sono a Sondrio per un incontro sul Jobs Act; giovedì 4 dicembre alle 16 al Pirellone seminario del gruppo PD sull'emergenza casa.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it

 

A protezione della tua privacy:
 
1
.