LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 141 del 19 dicembre 2015
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 141 del 19 dicembre 2015
Data invio: 2015-12-19 16:11:56
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Padri, figli e arbitri
La Camera, a larghissima maggioranza, ha respinto la mozione di sfiducia verso la ministra Boschi. Giusto. I contenuti della mozione erano completamente infondati, e gli atti del Governo sul caso delle crisi bancarie puntuali ed ineccepibili (meno quelli degli organi di vigilanza). Risarcimenti graduali e selettivi sono l'unica soluzione realistica. La bufera sulla famiglia Boschi è francamente vergognosa, ed il modo con cui Lega e Cinquestelle (con purtroppo parte della sinistra) hanno affrontato il caso rappresenta uno dei passaggi più bassi e volgari della politica italiana, anche per chi come il sottoscritto spesso non concorda con le posizioni della ministra. Mi rimane però una ragione di disappunto: che anche in questo caso si debba ricorrere a Cantone è pessimo segnale. Come se in Serie A avessimo un unico arbitro.

La Settimana in Regione
Sono stati rinnovati gli Uffici di Presidenza delle commissioni permanenti (otto) e speciali (quattro). La maggioranza ha tenuto per sé tutte le presidenze e vicepresidenze di quelle permanenti, lasciando all'opposizione il ruolo di segretario. Fa eccezione la II commissione, Affari Istituzionali, in cui è stata mantenuta la vicepresidenza di Fabio Pizzul. Nelle commissioni speciali (Antimafia, Carceri, Rapporti con la Svizzera e Riordino delle autonomie) è invece riconosciuta alla minoranza la presidenza dell'antimafia (il PD Girelli). Questa è anche l'unica commissione speciale di cui condividiamo l'esistenza, stante l'assoluta improduttività delle altre, la cui unica ragion d'essere è assicurare poltroncine, sia pure di secondo piano, a qualche consigliere di maggioranza privo di altre cariche.

Lega e 5 Stelle: il flirt prosegue
Che Lega e 5 Stelle si piacciano è cosa osservata da tempo. Sono della stessa pasta demagogo-caciarona. Hanno consumato la prima volta in occasione del referendum per l'autonomia: in quell'occasione i grillini garantirono a Maroni la maggioranza qualificata per far buttare ai lombardi i cinquanta milioni di euro necessari per questa consultazione da operetta. Il rapporto è proseguito con reciproche moine in questi mesi e si è reso palese in settimana in occasione dell'elezione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio. Il posto di segretario, occupato dal PD Gaffuri, è stato invece affidato al pentastellato Buffagni sul quale sono affluiti i voti della Lega e dei Civici Maroniani. Doppia scorrettezza: dei 5 Stelle, ai quali un attimo prima avevamo garantito i voti per il loro candidato in Commissione Agricoltura, della Lega che col proprio voto condiziona una nomina spettante alle minoranze.

Sanità: ecco i nuovi Direttori
Sono stati nominati oggi i nuovi Direttori Generali delle aziende sanitarie lombarde, che entreranno in carica dal 1 gennaio prossimo. Grazie al PD che ha fatto inserire in legge l'obbligo di una valutazione preventiva di competenze c'è stato un forte rinnovamento nei vertici: la metà dei direttori è di nuova nomina. Poichè però al lupo abbiamo rasato il pelo ma non è stato possibile togliere il vizio, tra i superstiti del “quizzone” cui sono stati sottoposti i candidati c'è poi stata la solita spartizione: poco meno della metà dei direttori alla Lega, l'altra divisa tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra. C'è pure uno strapuntino per Fratelli d'Italia. All'Asst di Monza va Matteo Stocco (FI), a Vimercate Pasquale Pellino (Lega), all'ATS di Monza-Lecco Massimo Giupponi (NCD). L'elenco completo sul mio sito.

Diario della crisi: la Candy
Al terzo tentativo finalmente la proprietà del gruppo Candy ha risposto: dopo due inviti andati a vuoto lo scorso giovedì si è presentato in IV Commissione Regionale il Direttore delle Risorse Umane per relazionare sulla situazione aziendale. Ancora non sono emerse però novità significative: dopo aver illustrato il contesto di mercato in cui i produttori del bianco si trovano ad operare, con l'Italia che nel giro di 5 anni ha visto crollare la propria posizione dal quarto al nono posto mondiale quanto a fatturato soprattutto a vantaggio di Cina, Turchia e Polonia, ha rinviato ogni possibile sviluppo alla presentazione del piano industriale nelle prime settimane di gennaio. È stata confermata la volontà di mantenere a Brugherio “cuore e testa” dell'azienda (direzione, ricerca e sviluppo) ma purtroppo altrettanto affermata è la necessità di ridimensionare lo stabilimento produttivo in funzione dei nuovi volumi.

Appuntamenti
Domenica 20 alle 14.30 a Milano in via Pergolesi Seminario dei giovani amministratori democratici.

Buon Natale.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it  

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