LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 142 del 30 dicembre 2015
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 142 del 30 dicembre 2015
Data invio: 2015-12-30 18:37:02
Invio #: 143
Contenuto:

 

logo  brambilla con
.
1

[DATE]

Happy days
Si chiude un bel 2015 per Milano. Tra i tanti giorni positivi, quello per me straordinario è stato il 3 maggio. La pronta, ferma e civile reazione dei milanesi all'indomani delle devastazioni dei black bloc ha reso evidente come in questi anni in città non siano cresciuti solo i grattacieli (comunque belli). La rivoluzione arancione di Giuliano Pisapia ha prodotto soprattutto una rinnovata voglia di partecipazione e di civismo, unita alla concretezza delle molte realizzazioni. Viceversa  il giorno peggiore è stato quello dell'annuncio della mancata ricandidatura, di cui in questi giorni nebbiosi scontiamo le conseguenze. Comunque vada sarà una stagione diversa. Spero però non si perda la convinzione che si può essere ottimisti, vincenti, innovativi e... di sinistra.

Le settimane in Regione
Prima di Natale è stato discusso ed approvato il bilancio 2016 di Regione Lombardia, al termine di due lunghe sedute. A fine anno si è invece resa necessaria una convocazione straordinaria del Consiglio per provvedere all'infornata di nomine riguardante i revisori delle nuove aziende sanitarie. Nel frattempo la Giunta ha completato le dirigenze degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCSS), facendone in parte camera di compensazione per gli esclusi da ASST ed ATS. Il gioco delle poltrone ha fatto viceversa passare in secondo piano il tema principale di questi giorni: la qualità dell'aria che respiriamo. Se ne è dovuto occupare pressoché da solo Pisapia, con la Regione ancora una volta incapace di svolgere il proprio ruolo. Che senso ha che Maroni chieda più competenze ed autonomia se poi non fa quanto già oggi gli compete?

Una finanziaria conservativa
Mentre la legge di stabilità nazionale viene definita da tutti gli osservatori come “espansiva”, cioè finalmente indirizzata a sostenere la crescita, quella lombarda ha un carattere chiaramente “conservativo”: conti in equilibrio grazie a tagli consistenti su molte voci di spesa e forte contrazione degli investimenti. Al netto di anticipazioni e partite di giro la spesa corrente per il 2016 si attesta sui 21 miliardi e mezzo, di cui oltre 18 impegnati in sanità. Gli investimenti ammontano a meno di un miliardo. La spesa effettivamente autonoma della Regione si attesta però a 1 miliardo e 973 milioni: le restanti somme sono trasferite con vincolo di destinazione dallo Stato e/o da fondi europei. Quasi il 40% di detta spesa autonoma è destinata ai servizi istituzionali, generali e di gestione; il 21,5% va ai trasporti, l'8,21% all'istruzione, il 6,73% al servizio del debito e solo il 3,90% a diritti sociali e politiche per la famiglia. Con buona pace di chi si riempie la bocca con la difesa della famiglia naturale dai nemici gender.

La Lega inciampa in montagna
Come tradizione (non solo in Lombardia) il bilancio è anche l'occasione per distribuire qualche piccola mancia ai consiglieri di maggioranza, attraverso emendamenti ed ordini del giorno che elargiscono somme a favore di enti, associazioni, territori a loro particolarmente vicini. Così 20 mila euro sono andati alla Coppa del mondo di trampolino elastico (sempre meglio che i 300 mila agli Open d'Italia di Golf), altri 300 mila alla lotta alle nutrie è così via. È stata ritirata la proposta di 50 mila euro per l'attivazione di un numero verde al quale segnalare eventuali episodi di propaganda gender nelle scuole. La motivazione ufficiale è che questa misura non necessiterebbe di ulteriori risorse, in realtà anche all'interno della maggioranza ci sono stati alcuni mal di pancia. Clamorosa poi la bocciatura dell'assessore leghista Garavaglia sui fondi per la montagna. Forti critiche sulla scarsa attenzione a quei territori sono venute dal suo stesso gruppo, che lo ha costretto ad iscrivere a bilancio maggiori somme rispetto a quelle originariamente stanziate.

Gli emendamenti del PD
Abbiamo presentato un centinaio di emendamenti, nel tentativo di dare un diverso orientamento alla spesa, in particolare a quella trentina di milioni confermati per sostenere il referendum sull'autonomia regionale. Ne sono stati accolti alcuni: 1 milione per le gestioni associate nell'ambito di unioni di comuni, 700.000 euro per gli accordi di solidarietà, 50.000 ai circoli cooperativi, 130.000 per attività della Commissione Antimafia, 50.000 per iniziative ANPI.
Su trasporto pubblico, risorse idriche, parchi, cultura, sport, le nostre proposte sono state parzialmente assorbite da emendamenti della stessa maggioranza. Respinte invece le richieste per diritto allo studio, fondo sociale, formazione e lavoro.

Il bilancio del Consiglio
Il mantenimento del Consiglio Regionale costa in tutto 60 milioni, un paio in meno rispetto all'anno prima. Di questi, poco meno di 13 milioni se ne vanno in indennità di consiglieri, assessori, membri di vari organismi (Corecom, OIV, difensore regionale etc.). Quasi altrettanta spesa è destinata al personale dipendente. Sette milioni servono ai vitalizi dei consiglieri delle passate legislature: ricordo che per gli attuali consiglieri invece sono stati aboliti vitalizio ed indennità di fine mandato. Poco meno di otto milioni è invece il costo del facility management per gestione e manutenzione della sede del Consiglio, il grattacielo Pirelli.

Diario della crisi: IBM vende ad Adecco
306 dipendenti di IBM (128 dei quali in Lombardia) verranno “ceduti” dal 1 gennaio ad Adecco, la multinazionale svizzera leader del lavoro interinale. Tecnicamente si parla della cessione di un ramo d'azienda, in realtà si tratta di una semplice esternalizzazione di personale, dall'età media elevata e considerato in esubero. Dopo la desertificazione del sito vimercatese, seguita alla sciagurata operazione con Celestica, il colosso dell’informatica prosegue con le sue operazioni selettive nonostante gli ultimi esercizi in Italia si siano chiusi con utili significativi (oltre 170 milioni nel 2014). Chiamati al tavolo regionale, i rappresentanti aziendali hanno declinato l'invito dal momento che sarebbero stati presenti anche i lavoratori. In Commissione abbiamo quindi richiesto una nuova convocazione bilaterale, nonché l'audizione della società acquirente, Adecco, per conoscerne le intenzioni.

Appuntamenti
Domenica 3 gennaio alle 21 Commemorazione dei martiri di Valaperta, con fiaccolata al cippo. Sabato 16 gennaio alle ore 15 a Brugherio, in sala consigliare, dibattito sulla riforma sanitaria in Lombardia.

Auguri per un sereno 2016

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it    

A protezione della tua privacy:
 
1
.