LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 150 del 5 marzo 2016
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 150 del 5 marzo 2016
Data invio: 2016-03-05 15:36:13
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Tutti con Beppe
Ho l'impressione che la partita delle elezioni milanesi si stia facendo molto complicata. Per le divisioni del centrosinistra, e per la ritrovata unità del centrodestra attorno ad un candidato insidioso come Stefano Parisi. Quindi è il caso di uscire da ogni ambiguità nel ribadire che, qualunque sia stata la posizione assunta durante le primarie, è venuto il momento di accantonare le differenze e sostenere con convinzione il vincitore, Beppe Sala. Di cui intanto mi convince l'approccio al tema della città metropolitana. Originario di Varedo, intervenendo al seminario del PD di Monza e Brianza ha riconosciuto la necessità che da Palazzo Marino si guardi al di fuori della cinta dei bastioni, e non con la logica del comando. La destra ha sempre osteggiato la nascita del nuovo ente, figlio delle modifiche volute dal centrosinistra. Ogni tanto è bene ricordarsene.

Sfiducia postergata (La Settimana in Regione)
Come previsto la maggioranza ha difeso le proprie poltrone, respingendo la mozione per dimissionare Maroni. L'elezione diretta comporta che il destino del Presidente della Regione sia saldamente legato a quello dei consiglieri: difficile quindi che questi votino una sfiducia che comporterebbe di conseguenza anche la loro decadenza. Maroni, presente a tratti e visibilmente poco sereno, non ha aperto bocca. “Gnanca una piega lu l'ha fa, gnanca un plissè”: ha lasciato la palla al capogruppo della Lega, che al solito l'ha buttata in tribuna, parlando d'altro. Si respira un'aria da operetta di fine impero: si tratta solo di capire quanto durerà questa agonia.

Faceva il palo
A chi domanda dove fosse il PD in questi anni di scandali ho risposto citando le decine di atti prodotti: interrogazioni, mozioni, segnalazioni, oltre che proposte legislative per cambiare gli aspetti più rischiosi del sistema sanitario. In particolare sul tema dell'odontoiatria sociale e del ruolo di Longo avevamo posto una serie di sollecitazioni a Maroni. Lui però si è sempre comportato come il protagonista della canzone di Jannacci, che “vederci non vedeva un'autobotte, però a sentirci ghe sentiva un accident”. Ma se quello era inadatto a fare il palo della banda dell'Ortica, figuriamoci se possa esserlo per presiedere la nostra Regione.

5 Maggio
Dal fatal sospiro di Napoleone al pianto di Ronaldo: il giorno infausto per bonapartisti ed interisti quest'anno potrebbe diventarlo per i leghisti. Sempre che Maroni stavolta si presenti davanti ai giudici. Doveva farlo a dicembre, e gli andò bene per uno sciopero provvidenziale. Giovedì scorso ha ottenuto un nuovo rinvio accampando impedimenti. Eppure aveva scelto il rito abbreviato "per avere sentenza in tempi brevi e dimostrare l'infondatezza delle accuse”. Ora vedremo se la data fissata sarà rispettata o se prevarrà la tattica del rinvio, ben praticata dai difensori del suo alleato di Arcore. Visto il nervosismo manifestato lo scorso martedì in aula, il Governatore non sembra più così sicuro.

Dopo le province
Che sarà delle province, chi lo sa... Meglio: si sa che sono destinate a morire in autunno, salvo risorgere come “Aree vaste”. Quanto vaste e con che funzioni è materia di dibattito. Il PD di Monza e Brianza ne ha fatto uno molto interessante la scorsa settimana, allargando lo sguardo anche alla città metropolitana. A sua volta il PD regionale ha avviato una consultazione nei territori. Punti fermi sono il fatto che spetterà allo Stato definire gli aspetti ordinamentali generali dei nuovi enti (modalità elettive e funzioni fondamentali), alla Regione il resto (confini, ulteriori compiti). Non si tratta di questioni astratte, ma di stabilire ad esempio chi si dovrà occupare delle scuole superiori, delle strade, della formazione professionale. La Regione è troppo grande e non dovrebbe avere compiti gestionali, i singoli comuni troppo piccoli per temi che travalicano il loro perimetro.

Bandi
Bando “Territori Creativi – Innovazione nella moda e nel design” (D.d.u.o. n. 1237/2016)
Finalità: finanziare, con contributi a fondo perduto, lo sviluppo di progettualità innovative da parte di soggetti che intendono realizzare o rinnovare infrastrutture fisiche e digitali dedicate alla moda e al design.
Beneficiari:  soggetti di natura pubblica (Enti Locali, Camere di Commercio, Università) in forma singola  oppure  partnership composte da un minimo di tre soggetti esclusivamente di natura pubblica di cui almeno due appartenenti a enti di diversa natura.
Scadenza: dalle ore 12.00 del 4 aprile 2016 sino ad esaurimento delle risorse disponibili, lista d’attesa inclusa.  VEDI BANDO
Premio Rosa Camuna (D.g.r. 22 gennaio 2016 - n. X/4743)
Finalità: premio regionale per riconoscere pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Il premio è conferito ogni anno, tenendo conto della rappresentanza dei territori, fino ad un massimo di 24 persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni residenti, con sede o operanti in Lombardia.
Proponenti:  Assessori, Sottosegretari, Consiglieri regionali, persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni residenti, con sede o operanti in Lombardia.
Scadenza: 31 marzo 2016.   VEDI BANDO       

Appuntamenti
Lunedì 7 alle 17.30 presso  la Camera di commercio di Cremona tavolo di confronto sulle province.
Domenica 13 alle 17.00 presso l'Urban Center di Monza iniziativa sul tema della violenza di genere.

Buon 8 marzo

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it     

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