LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 151 del 12 marzo 2016
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 151 del 12 marzo 2016
Data invio: 2016-03-12 14:42:00
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Olio scivoloso
La questione dell'olio tunisino di cui l'Europa ha ampliato la possibilità di importazione è emblematica della contraddizione che sta lacerando la ricca società occidentale. Si respingono i migranti, proponendo di aiutarli piuttosto a crescere a casa loro ma poi, quando questo avviene, si scopre che le loro produzioni possono sottrarre quote di mercato alle nostre. Certo, in questa vicenda sono poi in gioco i differenti interessi tra i paesi europei, (ciascuno dei quali difende i propri settori tipici) nonchè la tutela della qualità delle produzioni e dei cibi in particolare. L'Italia ha molto più da perdere rispetto ad altri, tuttavia il modo migliore per aiutare quel che resta della primavera araba e la resistenza all'avanzata dell’Isis è l'apertura commerciale, non certo l'invio di soldati. Salvini e Grillo, sempre più simili, speculeranno per qualche voto in più: bene hanno fatto invece  gli europarlamentari del PD a far prevalere un ragionamento politico coraggioso.

La Settimana in Regione
È stata approvata la legge regionale sulla difesa del suolo. Voto favorevole di maggioranza e 5 Stelle (presente il solo capogruppo, gli altri hanno scontato una seduta di sospensione); voto negativo di PD e Patto Civico. Diversi i motivi della nostra contrarietà: innanzitutto il fatto che la legge, pur farcita di buoni principi, ne rinvia l'attuazione ad una pletora di regolamenti (poco meno di una ventina) di competenza della giunta. Bene parlare di invarianza idraulica, ma non può essere disgiunta dallo stop all'impermeabilizzazione del suolo. Affidarne quindi la regolamentazione a chi ha fatto la pessima norma sul consumo di suolo sarebbe come affidare l'Avis a Dracula. Senza contare, infine, le scarse risorse messe a disposizione. Nella stessa seduta di Consiglio è stata approvata una risoluzione sull'alternanza scuola-lavoro.

La foglia di fico
Colpito dall'ennesimo scandalo della sanità lombarda, Maroni ha provato a nascondere le proprie vergogne dietro la foglia di fico dell'Arac: l'Autorità Regionale Anti Corruzione di cui ha proposto la costituzione tramite legge da approvare con procedura d'urgenza. Già l'ufficio legislativo del Consiglio regionale gli aveva sollevato diverse obiezioni di merito, in particolare sull'invasione di campo in una materia di competenza nazionale. Ora gli stessi rilievi, in maniera ancora più chiara, glieli ha scritti Cantone: "Non è consentito al legislatore regionale istituire un organo avente compiti analoghi a quelli dell'Autorità nazionale anticorruzione”. Più chiaro di così non poteva essere, l'exit strategy per evitare di affrontare il nodo che prima ancora che giudiziario è politico, è chiaramente fallita. Vedremo martedì come reagirà poiché nella seduta di Consiglio andrà in discussione proprio il progetto di legge che istituisce tale organismo.

L'avvocato di Expo
Ormai ogni occasione è buona per attaccare la gestione di Expo e con essa il candidato sindaco Beppe Sala. Così la lista Maroni ha portato in IV Commissione un gruppo di imprenditori del rhodense che lamentano il mancato pagamento di lavori eseguiti per la manifestazione. In realtà si è poi appreso che i loro crediti sono verso la società appaltatrice della piastra e dell'Open theater, la Mantovani, che si è avvalsa di subappaltatori poi non onorati. In ogni caso ho chiesto che a rendere conto delle  eventuali responsabilità  venga chiamato uno dei liquidatori di Expo, quello nominato da Regione Lombardia, l'avvocato Aiello, legale di fiducia di Maroni.

Sanità senza guida
In Regione Lombardia la sanità è senza assessore e senza il presidente della commissione. Entrambi agli arresti. Maroni tiene per sè la delega ma non ha tempo nè competenze per esercitarla a pieno; Rizzi non si è dimesso dalla presidenza di commissione ed il regolamento non consente di sfiduciarlo. Così, la III Commissione non viene convocata da tempo ed i problemi si accumulano. Ho quindi scritto al presidente Cattaneo affinchè convochi una seduta straordinaria nella quale valutare come uscire da questo impasse. Che danneggia soprattutto chi sta all'opposizione e si vede privato della sede principale nella quale far valere le proprie prerogative di indirizzo e controllo.

Buon lavoro, Lucia
È l’augurio che abbiamo fatto a Lucia Castellano, capogruppo del Patto Civico, che martedì ha rassegnato le dimissioni da consigliere regionale perché nominata al Ministero di Giustizia come dirigente dei servizi penitenziari.

Appuntamenti
Domenica 13 alle 17 all'Urban Center di Monza lettura in musica sul tema della violenza sulle donne. Sabato 19 marzo alle 10 a Limbiate presentazione della ricandidatura a Sindaco di Raffaele De Luca.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it 

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