LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 157 del 24 aprile 2016
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 157 del 24 aprile 2016
Data invio: 2016-04-23 15:27:00
Invio #: 158
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Liberazione
"La radio al buio e sette operai
sette bicchieri che brindano a Lenin
e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile

vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile".
Il mio 25 Aprile da anni inizia con gli Stormy Six a tutto volume e l'immagine della Grande Storia che plana nelle nostre campagne rifondendo nuove energie negli animi dei resistenti. La lotta operaia e di popolo, sostenuta dall'alleanza antinazista, è stata l'arma vincente che ha portato alla Liberazione ed alla nascita della Repubblica. La democrazia ha avuto bisogno della forza come levatrice, ma senza la partecipazione diffusa non sarebbe cresciuta. Buon 25 Aprile.

La settimana in Regione
Giornate di va e vieni in Consiglio: fuori Pagliuca e Rizzi, entrano Reguzzoni (Lega) e Mantovani. Quest'ultimo non si è però presentato in aula, causa visita medica. Sono state convalidate inoltre le elezioni di Daniela Mainini (del Patto Civico) e di Emanuele Monti (Lega) subentrati a Lucia Castellano e Francesca Brianza. È stato poi approvato, anche col voto del PD, un provvedimento di modifica alla legge regionale in materia di commercio su aree pubbliche.
Principale obiettivo era il recepimento dell'intesa raggiunta per l'applicazione della legge Bolkestein che dal 2017 prevede la riassegnazione dei posteggi. La materia è da maneggiare con delicatezza, tra spinte iperliberiste di chi metterebbe a gara qualunque cosa (tranne le piattaforme petrolifere) e chi vuol conservare rendite di posizione. In mezzo ci stanno molti piccoli imprenditori, spesso in balìa di intemperie, crisi di mercato, ed ora anche di norme europee mal interpretate.

Opposti narcisismi
I narcisi fioriscono a primavera. La politica ne è piena, il Consiglio regionale non è da meno. Due esemplari pregiati sono il Presidente dell'aula, il ciellino-alfaniano Raffaele Cattaneo ed il capogruppo (ancora per poco) cinquestelle, Stefano Buffagni. Pizzetto luciferino il primo, chioma lunga e folta in perenne accarezzamento il secondo. I due si punzecchiano continuamente, trovando in questa sfida alimento al proprio ego, ma finendo per sostenersi reciprocamente. La funzionalità delle sedute ne risente, la mia allergia esplode.

Zaia più scaltro di Maroni
Lunedì scorso una delegazione del gruppo regionale lombardo PD ha incontrato il corrispondente gruppo veneto. Ci accomuna l'essere forza di minoranza in regioni governate dalla Lega, i cui Presidenti stanno brandendo l'arma della rivendicazione dell'autonomia da Roma. Ma se Maroni lo fa ribadendo stancamente il suo refrain referendario e lamentandosi del mancato accorpamento con le prossime amministrative, Zaia ha messo in campo un progetto più articolato e basato sul trattenimento del 90% delle tasse sul suo territorio. Naturalmente è pura propaganda, però più insidiosa di quella maroniana. Dal nostro canto stiamo lavorando col Governo per una controproposta seria e sostenibile, coerente col quadro costituzionale, che consenta a Lombardia e Veneto, su alcune precise materie, di avere maggiori margini di manovra.

Il punto su Garanzia Giovani
A marzo 2016 risultavano iscritti a livello nazionale al programma 865.000 giovani; 642.000 sono stati presi in carico e 227.775 hanno beneficiato di una delle misure: circa 138.000 tirocini, 52.000 corsi di formazione, 32.000 bonus occupazionali. Il tutto a fronte di 1,5 miliardi arrivati all'Italia (178 milioni in Lombardia) dall'Unione Europea. Il risultato è modesto, anche se la Lombardia coi suoi 41.439 giovani inseriti nel mercato del lavoro è tra le regioni più performanti.
Abbiamo valutato questi ed altri dati in un convegno del gruppo PD cui hanno partecipato operatori ed esperti del settore. Tutti concordi sul fatto che il programma vada stabilizzato e migliorato, ma anche nel considerare che gli incentivi non bastano a creare stabilmente occupazione. La questione è sempre quella della crescita e degli investimenti, senza i quali il mercato del lavoro può essere reso sì più efficiente, ma difficilmente più assorbente.

Le misure del programma “Reddito di autonomia” per il 2016
La Giunta regionale ha presentato le seguenti misure, demandando però modalità attuative e definizione delle risorse a successivi provvedimenti. Complessivamente l'impegno è di 200 milioni, in gran parte derivanti dal fondo sanitario nazionale e da risorse europee. I fondi regionali ammontano a circa 64 milioni.
1 Bonus famiglia (nuova misura che integra Nasko, Cresco e bonus bebè 2015)
2 Nidi gratis (nuova misura)
3 Voucher autonomia
4 Progetto di inserimento lavorativo (PIL)
5 Esenzione superticket
La misura sui nidi prevede l'azzeramento della quota della retta pagata dalla famiglia per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati, ad integrazione dell'abbattimento già riconosciuto dai comuni. Entrambi i genitori devono essere lavoratori e residenti in Lombardia, uno da almeno 5 anni. L'ISEE non deve superare i 20.000 euro.

Bandi regionali
Programma generale di tutela dei consumatori (DGR X/5022)
Finalità: sostegno ad attività di informazione, educazione e assistenza dei cittadini, nella duplice valenza di consumatori e utenti di servizi.
Beneficiari: associazioni iscritte all’Elenco regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti, in forma singola o aggregata.
Scadenza: 23 maggio 2016   VEDI DELIBERA   VEDI DECRETO 

Appuntamenti
Lunedì 25 alle celebrazioni del 71mo anniversario della Liberazione. Mercoledì 27 a Vimercate ore 21 serata sulle donne nella Resistenza.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it 

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