LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 159 del 7 maggio 2016
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 159 del 7 maggio 2016
Data invio: 2016-05-07 13:32:56
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Per Simone
Se Simone Uggetti sta a San Vittore e Roberto Formigoni a Palazzo Madama e non viceversa è inevitabile pensare che qualcosa non funziona nella giustizia del nostro Paese. Al primo si contesta una turbativa d'asta per un “affare” di poche migliaia di euro a vantaggio di una società partecipata dal Comune. Il secondo deve rispondere di diversi milioni a beneficio proprio e di amici. Attendiamo fiduciosi, come si dice ipocritamente in questi casi, che la magistratura faccia il suo lavoro. Per entrambi. Intanto però il Sindaco di Lodi ha già avuto la sua pena con l'arresto: sono la carcerazione preventiva ed il suo uso inappropriato i maggiori mali del sistema. La lettura dell'ordinanza del Gip mi ha fatto rabbrividire, oltre che confermarmi nella convinzione che fare il Sindaco oggi sia il mestiere più pericoloso e mal pagato che vi sia. Il Celeste nel frattempo se la gode: il suo lauto stipendio, per di più, è impignorabile.

La settimana in Regione
Altro martedì nero in Regione, con la scena occupata dalla faccia tosta di Mario Mantovani da un lato e dalla volgarità grillina dall'altro. Che Mantovani, tornato a piede libero, rientrasse in Consiglio era nelle sue prerogative, nè voglio contraddire il post precedente anticipando il giudizio a suo carico. Meno opportuna è stata la modalità, con un suo intervento impertinente e chiuso con un'intollerabile citazione gramsciana. Il che ha dato ovviamente modo ai 5 Stelle di trasformare l'Aula in un palcoscenico ad uso dei media. Anni fa per contrastare l'esibizionismo ultrà negli stadi, le TV, d'accordo con la Lega Calcio, decisero di non riprendere più le gesta di questi scalmanati. La scelta risultò efficace: andrebbe riproposta ora per questi hooligans della politica. Non ci fossero telecamere o fotografi a riprenderli le sceneggiate finirebbero e, forse, ci sarebbe finalmente spazio per un confronto politico più serio.

Lega di lotta e di governo (e di faccia di tolla)
Un paio di settimane fa è stato inaugurato ad Arese, sull'ex sito Alfa, il più grande shopping center d'Italia, il terzo in Europa: 120.000 mq. Il taglio del nastro ha avuto tra i protagonisti Roberto Maroni, che ha decantato il progetto auspicando che diventi, con Expo, "la nuova grande Milano". In Consiglio regionale invece la Lega si fa paladina del contrasto alla grande distribuzione, dapprima con un'inutile moratoria fatta a stalle aperte, poi con un’inefficace legge sul commercio. Martedì scorso i lumbard hanno presentato un'interrogazione proprio sul Centro di Arese, per verificare il rispetto degli impegni assunti in fase di convenzione. Bastava che il capogruppo Romeo telefonasse al suo Presidente per farsi raccontare direttamente come stanno le cose, magari raccomandandogli minore enfasi nel magnificare questa ennesima cattedrale del consumo.

Nidi gratis
La misura approvata dalla Giunta prevede l'azzeramento  della retta di frequenza dei nidi e micronidi pubblici o in nidi e micronidi convenzionati con il pubblico per le famiglie con reddito ISEE inferiore ai 20mila euro. La Regione ha stimato una potenziale platea di 19mila famiglie, il 23% del totale degli utenti di questi servizi. All'annuncio dell'iniziativa era stato previsto un impegno economico di 34milioni di euro. Con la delibera attuativa il costo totale (durata 14 mesi: da maggio 2016 a luglio 2017) è ridimensionato a 25.437.500 euro, 10milioni dei quali provengono dalla Legge di stabilità nazionale.  Nessuna risorsa viene destinata invece ad incrementare il numero dei posti.

Eusalp
Lunedì scorso  il Gruppo regionale  PD ha organizzato un incontro per fare il punto sulla strategia macro regionale alpina: Eusalp. Si tratta di un'attività di cooperazione che interessa 7 Stati (5 aderenti alla UE: Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia e 2 extra UE: Svizzera e Liechtenstein ) e 48 Regioni. Essa non prevede la costituzione di nuove sovrastrutture nè la dotazione di nuove risorse, ma l'uso coordinato di quelle esistenti per perseguire alcuni scopi comuni. È certamente un passo avanti sia rispetto alla vecchia idea di Macroregione del Nord ormai accantonata da Maroni sia alle risorgenti chiusure nazionalistiche di alcuni stati. Non vogliamo però lasciarne la guida a chi, tra l'altro, è continuamente critico con l'Europa.

Nostalgia canaglia
Mercoledì  a Vimercate c'è stata una bella serata con Luciana Castellina, storica esponente della sinistra non ortodossa e tra i fondatori del Manifesto. È stata anche l'occasione per ritrovare compagni coi quali negli anni giovanili (dal 1975 al 1985) costituimmo il PdUP, tentativo di dar corso ad un partito estraneo al 'Compromesso storico' ma non massimalista. Erano anni difficili, tra il terrorismo e lo stragismo e con il craxismo nascente. Finirono con il ritorno a casa, dopo la morte di Berlinguer, e senza più la capacità di tenere insieme un pensiero collettivo. Il mio post su Facebook sulla ricostituzione del PdUP ha suscitato sorrisi, qualcuno però ci ha creduto. C'è nostalgia di tempi in cui avevamo non solo qualche capello in più, ma anche la speranza di poter trasformare in meglio il mondo.

Appuntamenti
Domani, domenica 8 alle 10, presentazione lista del PD per le elezioni comunali in Villa Gussi a Vimercate. Martedì 10 seduta di Consiglio regionale, tra i temi la Legge annuale di Semplificazione. Sabato 14 inaugurazione nuova sede ANCI in via Rovello a Milano.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it    

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