LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 162 del 28 maggio 2016
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 162 del 28 maggio 2016
Data invio: 2016-05-28 15:39:20
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La scelta di Enrico
Enrico Mentana ha deciso: nel suo TG su La7 non parlerà del Referendum costituzionale fino a settembre (comunque c'è la Gruber, dopo di lui, ad occuparsene quasi ogni giorno). Io, più modestamente, preferisco rinviare le mie riflessioni sul tema, ammesso che interessino a qualcuno, a dopo le amministrative. Il voto nelle città del prossimo giugno è troppo importante e sarebbe bene concentrare tutte le energie per favorire la vittoria dei candidati del centrosinistra. Le polemiche interne non giovano a questo intento, soprattutto laddove come a Milano il risultato si gioca sul filo di lana e nel probabile ballottaggio sarà essenziale recuperare i voti della sinistra. Ci sarà poi tutto il tempo per discutere di Senato, Titolo V, legge elettorale: per me ora bisogna far votare i nostri sindaci e le liste del PD.

La settimana in Regione
Ferma l'attività consigliare causa elezioni, nelle commissioni è proseguito l'esame di diversi provvedimenti. La Sanità ha licenziato la seconda parte della legge di riforma: riguarda la salute mentale, l'autismo e la veterinaria pubblica. Sarà votata dall'aula il 21 giugno. In II commissione si lavora invece alla regolamentazione delle lobbies: si esaminano due progetti di legge, di cui uno presentato dal PD. In VII si sono svolte audizioni sul progetto di legge di riordino in materia di cultura; infine in V il Presidente di FNM, Andrea Gibelli, ha relazionato sulle prospettive societarie ed in particolare sulla ventilata ipotesi di cessione delle quote di Trenord a Ferrovie dello Stato. In realtà le attese di chiarimento sono andate in gran parte deluse: non c'è alcun piano strategico e si procede per tentativi.

Il Champion di Milano
I primi tifosi giunti ieri a Milano in treno (prevalentemente colchoneros) stavano in piazza Duca d'Aosta col naso all'insù ad ammirarne l'eleganza. Come facevano, negli anni sessanta, gli immigrati italiani attratti dalle grandi fabbriche meneghine. Il grattacielo Pirelli è il simbolo del miracolo economico dell'Italia post-bellica. La prima pietra fu posata 60 anni fa, il 12 luglio 1956. Inaugurato nell'aprile del 1960, è stato acquistato da Regione Lombardia nel 1978 ed è oggi la sede del Consiglio Regionale. 127 metri, 31 piani: l'edificio di Gio Ponti e Piero Luigi Nervi mantiene il primato tra i grattacieli in cemento armato. Non solo di altezza, ma di bellezza e funzionalità. Fino al 12 settembre è possibile visitare l'esposizione che ne ricostruisce la storia, scandita in quattro fasi e disposta al 26° piano, quello in cui si schiantò un aereo nell'aprile del 2002, provocando la morte di due dipendenti regionali.

Piedi per terra
La controindicazione rispetto al post precedente sta nel fatto che poi chi va ad abitare ai piani alti finisce per sentirsi troppo vicino all'onnipotenza. Fu così per il Celeste (che non contento si fece costruire un palazzo ancora più alto) ed ora per l'inquilino del 30° piano, il vicepresidente Sala (Fabrizio, non Giuseppe: Mr maglietta bagnata, mica Mr Expo). Da qualche giorno sta cavalcando il tema del Gran Premio di Monza, con affermazioni estemporanee che rischiano di compromettere una trattativa delicata col boss della Formula 1, il pescecane Ecclestone. Che degli ultimatum di Regione Lombardia e forse anche dei suoi cinque milioni promessi penso se ne faccia un baffo. Ho quindi consigliato Maroni di concentrarsi sulle sue competenze, e, se proprio gli avanza qualche euro, di destinarlo al trasporto pubblico locale, che da settembre rischia il collasso. Il suo solerte vice ha prontamente replicato accusandomi di voler fare il gioco di Imola, sede concorrente ad ospitare il Gp. Una volta si accusavano i comunisti di ricevere l'oro da Mosca, ora siamo alla bigiotteria di San Marino.

Il voto in Brianza (con un fioretto)
Otto comuni brianzoli vanno al voto domenica 5 giugno. In quattro di questi (Biassono, Varedo, Vedano, Verano) si compete a turno unico. Nei restanti quattro (Arcore, Desio, Limbiate, Vimercate) c'è la possibilità di ballottaggio. Ben sette amministrazioni uscenti sono di centrosinistra, solo a Varedo occorre ribaltare gli equilibri. Bisogna puntare all'en plein, e per questo non è sufficiente fare il tifo. Propongo quindi a ciascun lettore un piccolo fioretto laico, col quale salutare questo mese di maggio. Pensiamo a chi tra le nostre conoscenze, amici, parenti, colleghi, risiede in uno dei comuni indicati (che non sia già il proprio). Impegniamoci a fare almeno una telefonata per convincerlo o confermarlo nell'intenzione di voto a favore di Diego Colombo, Stefano Zini, Renato Meregalli, Massimiliano Chiolo, Rosalba Colombo, Roberto Corti, Raffaele De Luca, Mariasole Mascia. Ovviamente ciò vale anche per ogni altro comune al voto, a partire da Milano.

Appuntamenti
Domenica 29 Festa della Lombardia: sarò a Mantova per la consegna del Premio Rosa Camuna; lunedì 30 con Lorenzo Guerini alle 17 a Limbiate, alle 18.30 ad Arcore; giovedì 2 Giugno per la Festa della Repubblica alle 10 in Prefettura a Monza; venerdì 3 in piazza Castellana a Vimercate chiusura della campagna elettorale.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it  

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