LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 202 del 22 aprile 2017
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 202 del 22 aprile 2017
Data invio: 2017-04-22 15:24:17
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L'indifferenza
Ad una settimana dal voto per le primarie PD la preoccupazione principale che si percepisce è lo scarso interesse al di fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori.  Emerge così il limite dello strumento-primarie se non diventa occasione vera di apertura e partecipazione ma mera conta interna. In queste condizioni il rischio per il vincitore delle primarie è quello di perdere poi le elezioni vere. Soprattutto se si coltiva ancora l'illusione dell'autosufficienza del partito e la refrattarietà al tema delle alleanze.  La questione della modifica della legge elettorale diventa così cruciale, non semplice tecnicismo ma scelta politica. Mantenere l'attuale assetto significa andare verso la paralisi oppure a larghe intese con la destra; riconoscere il premio alla coalizione però richiede di lavorare da subito a ricostruire un centrosinistra di governo. In queste diverse prospettive mi pare stia il cuore della sfida Renzi-Orlando. Se ne discute poco, ma da qui potrebbero determinarsi anche le sorti della prossima legislatura.

L'inganno referendario
Maroni e Zaia hanno deciso: referendum in Lombardia e Veneto il prossimo 22 ottobre. Non è detto che si faccia, per ora basta l'annuncio. Abbiamo più volte denunciato l'inutilità di una consultazione costosa ed evitabile. Basterebbe avviare da subito la trattativa col Governo, che si è reso disponile, per applicare ciò che la Costituzione già prevede. Ma ai leghisti questo non interessa: il loro fine non è attuare la norma esistente, ma far credere che si tratti di ben altro. I lombardi devono però sapere che questo quesito non farà della loro una Regione a Statuto speciale, nè ridurrà il cosiddetto residuo fiscale, cioè la differenza tra le tasse raccolte in Lombardia e quanto viene restituito in servizi. Si potrà ottenere qualche ulteriore competenza, ma nulla a che vedere con la prospettiva di trattenere qui il 75% della ricchezza prodotta, come promesso in campagna elettorale da Maroni. Siamo felici che ora si accontenti di molto meno, ma è giusto che gli elettori lo sappiano.

La settimana in Regione
Passata la Pasqua sono riprese le consuete baruffe nella maggioranza che (s)governa in Regione. Prima vittima è stato il giovanotto indicato da Forza Italia per ricoprire la carica di difensore civico: Henry Richard Rizzi, londinese di nascita, un passato di consigliere ed assessore regionale ed un presente di commercialista in Milano. Nelle prime quattro votazioni non ha raccolto il quorum sufficiente, boicottato da molti dei suoi. Tutto rinviato quindi alla prossima seduta. Nel frattempo un paio di transfughi sono tornati all'ovile: Carlo Malvezzi e Vittorio Pesato hanno lasciato Lombardia Popolare per rientrare in Forza Italia. Gli alfaniani padani perdono quindi altri pezzi ma stabiliscono un nuovo primato. Sono infatti rimasti in sei, di cui però due sono anche assessori, uno è Presidente del Consiglio Regionale, uno è Presidente della prima commissione, uno è Presidente del gruppo ed infine il sesto è vicepresidente. Come diceva Carlo V: Todos caballeros.

Fratelli coltelli
Tra l'attuale assessore alla sanità, Giulio Gallera, ed il suo predecessore, Mario Mantovani, non corre buon sangue. Appartengono allo stesso partito, Forza Italia, ma sono in perenne disaccordo e non se le mandano a dire. L'ultima disputa ha avuto come oggetto il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Abbiategrasso. Una mozione del gruppo cui entrambi fanno capo ne chiedeva la riapertura nell'orario notturno ma Gallera si è fermamente opposto, ritenendo più sicuro per gli utenti rivolgersi a Magenta, distante una decina di chilometri. Mantovani ha duramente attaccato il collega, non risparmiandogli qualche puntura di spillo (con riferimento ad un passato incarico di Gallera ai cimiteri). Uno spettacolo nel complesso poco edificante, anche perchè giocato sulla pelle dei pazienti, con più di un occhio rivolto alle imminenti elezioni comunali. Alla fine si è chiuso con un nulla di fatto, ed il rinvio della questione ad un approfondimento in commissione.

Pasqua all'outlet
Sulla questione dell'apertura dell'Outlet di Serravalle nel giorno di Pasqua e dello sciopero indetto dai sindacati si sono sprecati fiumi d'inchiostro. Con gran parte della stampa liberal a stigmatizzare questa pretesa veteronovecentesca di dedicare il giorno della Resurrezione ai propri affetti anzichè a quelli dei consumatori compulsivi. Senza mettere in discussione le tante aperture domenicali, a me pare che sottrarre all'ossessione dello shopping H24 almeno alcune date simboliche faccia bene alla mente e non rechi troppi danni al commercio di casa nostra. Non vale l'obiezione delle tante persone impegnate in servizi di pubblica utilità e costrette al lavoro anche a Natale: laddove vi sia un interesse superiore, questo va salvaguardato. Ma neppure gli ospedali lavorano a pieno regime nei giorni di festa. Comunque occorre regolamentare la questione: per questo il gruppo PD ha presentato una mozione in Consiglio regionale.

Pedemontana story
L'assessore regionale ai trasporti, Alessandro Sorte, è un ragazzotto bergamasco tanto simpatico quanto improbabile nel ruolo. Gli ho presentato una interrogazione su Pedemontana, dopo le dichiarazioni del Presidente Di Pietro, ormai prossimo alle dimissioni. Oggetto del mio quesito era, in particolare, il piano finanziario dell'opera e la garanzia fideiussoria chiesta a Regione Lombardia dalle banche per dare via libera ai nuovi prestiti richiesti. La risposta, ingenua e disarmante, ha confermato l'assenza di ogni certezza al riguardo, oltre al logoro tentativo di ribaltare sullo Stato le responsabilità di un'opera fortemente voluta da Regione Lombardia e basata su di un progetto sbagliato che ora nessuno ha la capacità di correggere. Intanto la società, che è ancora priva di un Direttore Generale, fra pochi giorni rischia l'uscita di scena del Presidente, pronto a gettare la spugna viste le difficoltà di un incarico nemmeno remunerato.

Bandi regionali
Dote Scuola 2017/2018 - Componenti "Buono Scuola " e "Contributo acquisti libri testo, tecnologie e didattica" (decreto n. 4005 del 07/04/2017)
Scadenza: dalle ore 12.00 del 19 aprile 2017 alle ore 17.00 del 15 giugno 2017. VEDI ALLEGATO

Appuntamenti
Lunedì 24 aprile a Sondrio per Orlando Segretario, martedì 25 aprile rappresento l'ANPI a Muggiò, mercoledì 26 in Lomellina e ad Oreno, venerdì 28 a Triuggio.

Enrico Brambilla 

www.enricobrambilla.it      

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