LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 220 del 23 settembre 2017
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 220 del 23 settembre 2017
Data invio: 2017-09-23 13:57:09
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Prove di dialogo
Ieri sera ho partecipato ad una assemblea milanese insieme a rappresentanti di MdP, Insieme per la Lombardia, Possibile, Partito Comunista, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Partito Socialista. Io rappresentavo il PD. Roba da matti, direte voi: una compagnia di giro impossibile da tenere insieme se non, come ieri, per contrastare qualcosa (il referendum di Maroni) ma non per proporre alcunchè. Vero: in alcuni interventi ho sentito risuonare slogan e parole d'ordine slegate dalla concretezza dell'oggi. Eppure comprendo che laddove il PD, anzichè chiudersi a riccio, provi ad essere sfidante anche verso quel mondo può ancora tornare perno di un progetto allargato. Non si riuscirà a tenerli dentro tutti, ma dobbiamo fare in modo che chi si autoesclude se ne assuma le responsabilità. Il centrodestra, alla fine, si riunirà tutto: dai centristi a Casa Pound. Per vincere, cosa che ritengo possibile tanto in Lombardia che al Parlamento, bisogna provare a fare altrettanto.

La settimana in Regione
Poco da segnalare per quanto riguarda il Consiglio. Per un soffio non è stata approvata una nostra mozione che richiamava la Giunta al rispetto degli impegni presi per il potenziamento di alcuni servizi ferroviari. Dal 10 di settembre, secondo gli accordi, sarebbero dovute iniziare alcune nuove corse. Ad esempio sulla Lecco-Carnate-Milano  erano previste due nuove corse, dal lunedì al sabato, a completare il cadenzamento. Ad oggi nulla di quanto promesso si è avverato. La nostra stigmatizzazione è finita in pareggio: 27 a favore, 27 contro. Ciononostante l'assessore ha convocato ieri un tavolo  di lavoro, scaricando su Trenord ogni responsabilità. Noi continueremo ad incalzarlo: stiamo preparando per il 10 novembre un seminario sul tema della mobilità in Lombardia. Il Governo ha invece impugnato la legge regionale sul contenimento dei cinghiali, in quanto interviene in materia di competenza esclusiva dello Stato quale la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. Ciò perchè la norma lombarda pretende di agire anche nelle aree protette nazionali. Per puro inciso evidenzio che questa è una di quelle materie potenzialmente oggetto di trattativa per la maggior autonomia su cui verte il prossimo referendum.

Verso il Referendum
La manifestazione dei sindaci del Sì, mercoledì scorso a Busto Arsizio, è stato un mezzo flop. Presenze al di sotto dell'attesa e slogan poco convincenti. Maroni comincia a temere di perdere sull'affluenza e rilancia sui social con spot di pessimo gusto. Particolarmente sgradevole quello sulla tragica vicenda del Ponte di Annone, che ne associa il crollo alla mancanza di autonomia della Lombardia. Il filmato termina con l'affermazione che "la prima necessità per l'autonomia della Lombardia è andare a votare". Ecco una buona ragione per non farlo. La Lega cerca anche di sfruttare la vicenda della Catalunya per alimentare l'interesse dei lombardi, ed ha proposto di far sventolare sul Pirellone la bandiera dei separatisti spagnoli. Tra le due situazioni non c'è, evidentemente, alcun legame attuale. Tuttavia, in prospettiva, il giocare troppo col fuoco potrebbe risultare pericoloso anche da noi. Meglio fermarli subito.

Da Equitalia a Duomo
Abbandonare Equitalia per la riscossione delle tasse regionali imputandole ogni colpa per le storture del nostro sistema fiscale, equivale a cambiare il proprio medico perchè ci impone cure rigorose sperando di trovarne uno più accondiscendente. È quel che ha fatto lo scorso anno Regione Lombardia, affidandosi ad una associazione temporanea di imprese tra Duomo Gpa e Publiservizi. La scorsa settimana la prima è stata cancellata dall'alba dei riscossori per gravi inadempienze, ed il suo amministratore è inquisito dalla magistratura. Su mia richiesta di chiarimenti circa le conseguenze di questo fatto sui soldi riscossi dai lombardi l'assessore alle finanze ha minimizzato. Chiusa Duomo rimane a suo dire Publiservizi: speriamo sia così, ma alcuni 'rumors' non sono confortanti. Anche questa società, con sede a Roma e testa a Caserta, ha precedenti discutibili. È inoltre da chiarire se vi siano anticipazioni di somme a rischio. Il federalismo fiscale in salsa padana ha inciampato al primo ostacolo.

Fondo politiche sociali
La conferenza unificata Stato-Regioni-Città ha sancito la scorsa settimana l'intesa sul riparto del Fondo Nazionale per le politiche sociali. Si conferma l'inversione di rotta rispetto agli anni passati, la stabilizzazione delle risorse che significano una quarantina di milioni a favore della nostra Regione. La quale invece ha molto diminuito quest'anno la propria spesa nel settore. Ecco le cifre, da conoscere e far conoscere.
Fondo nazionale politiche sociali (quota parte lombarda):
2012: 25.269.642          2017: 38.855.009
Fondo sociale regionale:
2012: 70.000.000          2017:  54.000.000

Presidenza ANCI Lombardia
Il Sindaco di Lecco, Virginio Brivio, è stato eletto ieri alla presidenza regionale dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Succede a Roberto Scanagatti, al quale sono andati i ringraziamenti di tantissimi ex colleghi per quanto fatto in questi anni. L'associazione tiene insieme comuni di diversa guida politica e deve quindi mantenere equilibrio ed indipendenza, ma ha un ruolo decisivo nel sostenere le autonomie locali.
Un grande augurio a Virginio, quindi, per il suo nuovo impegno.

Appuntamenti
Domenica 24 alle 11.00 presento il mio libro sul referendum a Milano, presso l'associazione Circuiti dinamici, in via Giovanola 21/c.
Martedì 26 alle 21 Direzione provinciale PD di Monza e Brianza.
Calendario presentazioni del libro Il referendum inutile

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Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it 

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