LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 225 del 28 ottobre 2017
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 225 del 28 ottobre 2017
Data invio: 2017-10-28 14:27:42
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L’autogol
Più che l’esito, tutto sommato scontato, dei referendum sull’autonomia sarà quello, più controverso, sulla legge elettorale a consegnare prevedibilmente la rappresentanza delle Regioni del Nord al centrodestra. Continuano a sfuggirmi i motivi per i quali si sia spalancata ai nostri avversari la porta dei collegi uninominali a turno unico e con voto abbinato ai listini del proporzionale. Comprendo che questa fosse la scelta preferita dai nostri competitori, ma servirgliela così senza contropartite adeguate mi pare autolesionistico. Le prossime elezioni, quindi, partono in salita, con uno 0-1 in avvio. Per evitare che si trasformi in 1-60 come nel 2001 in Lombardia bisognerà battersi alla grande. Anzitutto allargando le alleanze e riportando al voto i delusi. Ma soprattutto, d’ora in avanti, cercando di buttare la palla nella porta altrui, non nella propria.

La settimana in Regione
Prima del dibattito sull’esito del referendum martedì il Consiglio ha licenziato altri tre provvedimenti. È stata anzitutto approvata una legge per il sostegno ai familiari delle vittime del terrorismo. La Regione si impegna a fornire loro anzitutto il supporto necessario sia sul piano umano che organizzativo, oltre che economico. È stata istituita quindi una riserva naturale lungo il Serio, in provincia di Bergamo, denominata Malpaga-Basella. Infine è stata approvata una risoluzione sul tema del caregiver, di chi si prende cioè cura di un proprio familiare sacrificando molto spesso così la propria stessa vita. Il testo rinvia soprattutto al parlamento un intervento legislativo in merito, per ampliare le misure di sostegno, ma da parte nostra abbiamo avanzato anche proposte che già la Regione potrebbe fare proprie.

Il Referendum inutile
All’indomani del voto qualcuno mi ha ripreso per aver definito inutile il referendum della scorsa domenica. Soprattutto i media nazionali, dopo avere ricoperto per anni di fango le Regioni, hanno riscoperto ora la ‘questione settentrionale’ e la forza dei milioni di voti espressi. Peraltro gli stessi media hanno alimentato negli ultimi giorni di campagna una pericolosa disinformazione sui veri ambiti di autonomia possibili e sui contenuti del quesito. Che alla fine, soprattutto in Lombardia, non ha scaldato più di tanto i cuori. Trivelle a parte (ma da noi non ci sono piattaforme petrolifere) è stato uno dei referendum con minore partecipazione. Sull’acqua pubblica si superò da noi il 54%: segno che ai lombardi disillusi stanno più a cuore i beni comuni che il residuo fiscale. Ci fosse stato il quorum saremmo stati di fronte ad un fallimento. Non sottovaluto il parere di tre milioni di cittadini che sono andati ai seggi, ma neppure penso che Maroni sia invincibile. Basta non assecondarne le bugie.

Sette mesi in sette giorni
Dopo 55 milioni di euro e quattro anni finalmente può partire la trattativa con lo Stato per ottenere maggiore autonomia secondo la Costituzione. Ora però Maroni ha fretta, vuole agganciarsi al treno dell’Emilia Romagna ed ha quindi chiesto al Consiglio di votare il 7 novembre prossimo la risoluzione con i contenuti della proposta. Occorre pertanto confezionare in sette giorni quel che Bonaccini ha preparato in oltre sette mesi di lavoro, coinvolgendo i gruppi politici, le rappresentanze sociali, le amministrazioni locali. Un po’ come quegli studenti che non aprono un libro durante l’anno e pretendono di prepararsi alla maturità nell’ultima settimana. Per il PD si apre una doppia scelta: partecipare responsabilmente al percorso, forti del fatto che vengono abbandonati gli slogan della vigilia, ovvero prendere definitivamente le distanze da un’operazione frettolosa e tardiva ?
Lunedì ne discuteremo al gruppo e poi in Direzione.

Di che cosa si tratta
Terminata la propaganda referendaria ora è chiaro che residuo fiscale e sicurezza non sono materie all’ordine del giorno. In compenso Maroni vuole trattare su tutte le competenze previste dall’art. 117. La prima bozza di risoluzione pertanto spazia dal volere l’albo regionale degli insegnanti alla esclusività delle scelte sugli aeroporti o sulle centrali idroelettriche. C’è poi la rivendicazione del sistema che equipara pubblico e privato nei servizi all’impiego e del modello organizzativo sanitario. Si parla di canone Rai e di bollo auto: così combinata la piattaforma in discussione mi pare confusa e con scarse possibilità di esito positivo. A conferma di una delle nostre principali osservazioni: i cittadini votanti hanno dovuto conferire un mandato in bianco, che ora può essere riempito a piacere. È peraltro evidente che maggiori sono le richieste minore è la possibilità che a Roma si riesca anche solo a discuterne.

Bandi Regionali
CONCORSO PER I CIRCOLI CO-OPERATIVI LOMBARDI
In particolare, si intendono premiare i circoli che nel 2017 hanno avuto un maggiore impatto in termini di risposta ai bisogni di socialità e di solidarietà che si manifestano tra i lavoratori, i pensionati, i giovani, gli emarginatginati e le fasce sociali più deboli, in particolare, nei quartieri periferici metropolitani e nei piccoli comuni.
Scadenza: 10/11/2017 dal 12 ottobre 2017 dalle ore 14.30 sino al 10 novembre 2017 alle ore 12.00  VEDI LA LEGGE 

Appuntamenti
Alle 18 Direzione Regionale PD; alle 21 a Monza tavolo PD sul lavoro.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it    

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