LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 243 del 14 aprile 2018
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 243 del 14 aprile 2018
Data invio: 2018-04-14 16:45:38
Invio #: 243
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Trump, May, Macron, Assad, Putin
Come, you masters of war
You that build all the guns
You that build the death planes
You that build the big bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know
I can see through your masks
(Bob Dylan, Master of war 1963)

Le consultazioni
In uno scenario internazionale così inquietante, l’ipotesi che in Italia si possa saldare un asse di governo tra Centrodestra e Movimento 5 Stelle a me preoccupa molto. Non sono in grado né voglio avanzare altre proposte: a quelle per fortuna ci pensa il Presidente della Repubblica. Anche stando all’opposizione però occorre darsi degli obiettivi e lavorare per raggiungerli. Ed in questo momento io mi porrei anzitutto quello di fare in modo che né Salvini né Di Maio possano arrivare alla guida del governo. So bene che questo non dipende solo principalmente da noi, ma spero che le parole del nostro capogruppo al Senato, che vanno in senso esattamente opposto, rappresentino il suo solo pensiero e non la linea (mai discussa) del PD.

Il rinvio
L’art. 3 dello Statuto del PD recita: “Se il Segretario cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, l’Assemblea può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato ovvero determinare lo scioglimento anticipato dell’Assemblea stessa.” Dopo le dimissioni di Matteo Renzi era stata convocata per sabato 21 aprile l’Assemblea Nazionale per assumere la scelta sulla successione. Ieri essa è stata rinviata a data da destinarsi. La questione del governo o la crisi internazionale c’entrano davvero poco ed, anzi, richiederebbero a maggior ragione una nostra franca discussione. Il fatto che la si tema e la si rinvii è ulteriore segnale di debolezza. Abbiamo bisogno di una guida chiara e pienamente legittimata: la reggenza temporanea non può funzionare a lungo, ed in questa incertezza il partito si sfibra sempre più.

In Regione
L’XI legislatura regionale è partita come da tradizione, con una raffica d’arresti nella sanità lombarda (al Galeazzi ed al Pini): nulla di nuovo sotto il Pirellone. Il neo Presidente Fontana ha letto il suo programma di mandato, il sistema informativo in aula è andato in black out, i neo eletti consiglieri della Lega hanno sottolineato la loro numerosa presenza iscrivendosi in massa a parlare. Avevano tutti un nastrino giallo, di solidarietà alla Catalogna: non ha portato granchè bene, visto che la sera stessa il Barcellona ha preso tre pere a Roma (e Guardiola con il suo Manchester City guarderà il resto della Champions dalla tv). Nel nostro campo, Giorgio Gori ha deciso di rimanere a Bergamo: al suo posto entrerà in Consiglio un esponente di Più Europa, il PD scende a 15 consiglieri.

Surrogato
Stamattina si è tenuta l’Assemblea regionale, incentrata principalmente sull’analisi del voto lombardo. A mio avviso siamo ancora lontani dall’averne fino in fondo colto la portata. Qui più che altrove siamo visti come il partito della conservazione e delle élites, l’esatto opposto di ciò che il PD vorrebbe essere. Occorre chiedersi il perché. Ci tornerò prossimamente. Intanto segnalo che dovendo procedere ad una surroga nella Direzione regionale l’Assemblea ha indicato il mio nome. Non essendo più membro del gruppo consiliare sono così rientrato, con piacere, in Direzione.

Appuntamenti
Lunedì 16 dalle 19 alle 20 sono a Radiolombardia.

Enrico Brambilla

Importante. Il mio nuovo indirizzo mail che sostituisce quello istituzionale è: enrico@enricobrambilla.it

 

www.enricobrambilla.it   

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