LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 50 del 25 gennaio 2014
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 50 del 25 gennaio 2014
Data invio: 2014-01-25 18:39:56
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Seedorf e la legge elettorale
Che bastasse un uomo di carisma ed un modulo più spregiudicato a risollevare la disastrata stagione rossonera si è subito dimostrata vana illusione. Penso sia ugualmente illusorio credere che basti un po' di decisionismo ed un ritocco a collegi e premio di maggioranza per dare al nostro nuovo leader la certezza di una migliore governabilità del paese. Intendiamoci: il cambio di passo è necessario ed indispensabile, ma c'è un lavoro ben più profondo di rifondazione che riguarda anzitutto le società retrostanti. Spero che  sia Clarence che Matteo ce la facciano a cambiare le cose, temo che da soli faranno molta fatica.


La parola della settimana: di(s)missioni
Il governo Letta ha avviato ieri le dismissioni di Poste ed Enav.
Periodo di dimissioni anche nel PD, da quelle di Fassina a quelle di Cuperlo, da quelle richieste al ministro Zanonato dalla Serracchiani a quelle (auspicate da molti) dell'impresentabile ministro Di Girolamo.
Ma le dimissioni che più mi importano sono quelle di Pier Luigi Bersani dall'ospedale. Ora è a  casa insieme alla sua famiglia. Il mio augurio è che torni presto a far sentire la sua voce nel Pd.

La settimana in Regione
Il consiglio regionale di questa settimana è stato caratterizzato sopratutto dalla comunicazione del presidente Maroni sulla situazione di Aler Milano. I dati illustrati sono impressionanti ma non del tutto inattesi: l'azienda vanta crediti per canoni scaduti per oltre 240 milioni, il doppio dei ricavi annui. Il fabbisogno stimato per le manutenzioni è di quasi un miliardo. Quando il Pd ha denunciato lo stato pre fallimentare dell'azienda è stato accusato di alimentare falsi allarmismi. Ora Maroni ha descritto una situazione ancor più preoccupante. Che richiederebbe interventi immediati. Invece, subito dopo, la maggioranza ha imposto il rinvio della nomina dei nuovi revisori dei conti. Non avevano trovato ancora la quadratura sulle spartizioni delle poltrone.

Un matrimonio contrastato fino all'ultimo
Si è finalmente conclusa, in consiglio regionale, la lunga trafila che ha sancito 9 fusioni tra piccoli comuni lombardi. 10 invece sono state respinte. Tra i nove matrimoni andati a buon fine c'è anche quello, osteggiato fino alla fine dalla Lega, tra i due Verderio (Inferiore e Superiore) che tra pochi giorni, con la pubblicazione sul Burl, diventeranno un unico comune. L' ostilità leghista alle fusioni è stata ribadita con l'opposizione dell'assessore a mettere a disposizione risorse regionali per accompagnare l'integrazione dei servizi. Ma un ordine del giorno del PD, votato anche da grillini e nuovo centro destra, ha mandato in minoranza Lega e Forza Italia. La Lombardia dovrà quindi sostenere le fusioni tra comuni, come stanno facendo molte altre Regioni.

Il taglio ai vitalizi
Si è riunito nuovamente il tavolo per i tagli ai costi della politica, al quale partecipo quale rappresentante del Pd. All'ordine del giorno una riduzione dei vitalizi che sono corrisposti agli ex consiglieri. Ribadisco che si tratta di consiglieri in carica nelle passate legislature: da quella in corso i vitalizi sono stati aboliti.
Oggi in Lombardia sono in essere  210 vitalizi, che costano circa 600 mila euro al mese. La media è quindi di meno di 3000 euro lordi al mese per 12 mesi. Uno solo supera i 6000 euro lordi. Sono importi ben lontani da quelli che si leggono in altre regioni. Tuttavia intendiamo ridurre ulteriormente questi assegni. La proposta del Pd è quella di ricalcolarli secondo il metodo contributivo, altri propongono un taglio lineare ovvero in funzione del rapporto tra versamenti mensili e rendita. Se ne tornerà a discutere il 5 febbraio: per noi è l'ultimo rinvio, ora bisogna decidere.

Diario della crisi: la Carrier di Villasanta.
Sono venuti in commissione i rappresentanti dei lavoratori Carrier, accompagnati da Sindaco ed assessore provinciale. La situazione è molto compromessa: lo scorso 9 gennaio è stata avviata la mobilità per i 212 dipendenti rimasti in azienda (fino a non molti anni fa erano un migliaio). La multinazionale intende andare in Repubblica Ceca a produrre i condizionatori che faceva in Brianza. Questione di costi: non tanto quelli del lavoro, quanto quelli di struttura: energia, logistica, fiscalità etc. Stiamo mettendo a punto una legge lombarda che cerchi di porre freno alle delocalizzazioni con una serie di misure incentivanti. Sarà approvata entro metà febbraio. Nel frattempo è però necessario convincere la proprietà a sospendere la mobilità: abbiamo chiesto all'assessore di convocarla al più presto.

Appuntamenti
Mercoledì 29 alle 21 sono a Lentate sul Seveso, circolo PD, sul patto di stabilità. Venerdì 31 alle 9.30 a Lodi, intervengo al convegno Spi Cgil su "Un'alleanza contro l'evasione fiscale per un welfare di qualitá."

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it

 

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