LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 69 del 7 giugno 2014
Oggetto: LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 69 del 7 giugno 2014
Data invio: 2014-06-07 13:51:35
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Dopo l'Expo, il Mose
Ha ragione Beppe Severgnini: di fronte a fatti come quelli emersi in questi giorni in Veneto (e dopo quelli di Expo) viene da chiedere una sola cosa: che si facciano i processi in pochi mesi, meglio se in poche settimane. Il modo migliore per ridare dignità alle nostre istituzioni ferite è quello di appurare rapidamente la verità, evitando di tenerci per anni nel dilemma garantismo/ giustizialismo. Nel frattempo le persone coinvolte si facciano tutte da parte. Tra queste c'è il Generale Forchieri, chiamato da Maroni a vigilare sugli appalti in Lombardia (quel che per Renzi è Cantone). Non è indagato, ma la sua abitazione è stata perquisita, stante i suoi stretti legami con alcuni soggetti. Lui ha offerto a Maroni le proprie dimissioni, il Governatore le ha respinte. Per me ha sbagliato.

La settimana in Regione
Il fatto più eclatante in Regione questa settimana è stato il pasticcio creato dalla maggioranza che, per risolvere un pur reale problema di previdenza per i consiglieri, rischiava di reintrodurre il vitalizio giustamente abolito. Dopo aver firmato e depositato un emendamento in tal senso, vista l'annunciata opposizione del centrosinistra, il capogruppo della Lega ha giustificato la retromarcia sostenendo di non aver letto bene ciò che aveva sottoscritto. Possiamo riconoscere la mancanza di dolo, ma talvolta la dabbenaggine rischia di essere ancor più pericolosa.

Zero ticket? Un bluff!
Ad Aprile è entrata in vigore la disposizione regionale sui ticket che, a detta di Maroni, avrebbe ridotto di 40 milioni l'anno la spesa sanitaria a carico dei cittadini meno abbienti. I dati diffusi da Federfarma dicono il contrario: rispetto all'Aprile 2013 quest'anno c'è stato un incremento di spesa del 2,23%. A cosa sia dovuto lo abbiamo chiesto con question-time cui risponderà martedì prossimo l'assessore al bilancio. Di certo è che in Lombardia si pagano i ticket sanitari più alti che in ogni altra Regione.

L'ARCA di Maroni, come quella di Noè.
L'Agenzia Regionale Centrale Acquisti (ARCA) è stata istituita nel 2012 con funzioni di Centrale di Committenza(fare gli acquisti per il sistema regionale); con legge del luglio 2013 ne è stata prevista la trasformazione in SPA, operazione che si è conclusa lo scorso 30 aprile. La scorsa settimana è stato nominato il nuovo Direttore generale, proveniente dal Friuli ove era stato chiamato da Tondo alla guida di un'azienda ospedaliera ed evidentemente a disagio con la nuova giunta. Quest'Arca sembra quindi funzionare soprattutto come riparo di carriere in pericolo: prima ha imbarcato una trentina di dipendenti assunti senza concorso da Lombardia Informatica, ora il Direttore. Da Noè ha anche ereditato la lentezza: le gare portate a termine nel frattempo si contano sulle dita di una mano. Altro che efficienza lombarda.

La caramella indigesta di Cattaneo
Il Consiglio Regionale ha patrocinato un torneo di calcio benefico organizzato dall'associazione La Caramella Buona. Nulla di male se non fosse emerso che dietro questo paravento dal nome accattivante c'era il gruppo di estrema destra Lealtà ed azione. Il Presidente Cattaneo di fronte alle nostre proteste ha, in prima battuta, revocato il patrocinio concesso, salvo tornare rapidamente sui propri passi, richiamato all'Ordine (Nuovo ?) da Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il Nuovo Centrodestra in Lombardia, ottenute le poltrone richieste, è tornato docile e disponibile (ai neofascisti).

La cestista verde-fucsia
La lista civica Maroni Presidente è stata determinante per la vittoria del centrodestra in Lombardia lo scorso anno, portando in Consiglio Regionale ben 11 rappresentanti. Tra questi diversi ex- campioni dello sport: il canoista olimpico Antonio Rossi, la sciatrice bergamasca Lara Magoni, la campionessa europea di basket Maria Teresa Baldini. Difficile tenere insieme persone piuttosto esuberanti. La Baldini, di professione chirurgo estetico, si era candidata a Sindaco (senza successo) nella sua città natale, Forte dei Marmi, con la lista Fucsia People. Prevedibile che non potesse sopportare a lungo il grigio-verde professor Galli, allievo di Miglio e suo capogruppo. Ha deciso quindi di andarsene nel gruppo misto, per continuare lì le sue battaglie che spesso hanno scandalizzato anche i suoi amici di centrodestra, come quando ha proposto di chiudere i Roma nelle caserme per censirli o di controllare gli immigrati che lavorano nelle mense.

Appuntamenti
Lunedì 9 alle 12 sono a Canale Italia, mercoledì 11 alle 19 a Radiolombardia, sabato 14 alle 18.30 scendo in campo (!!!) con la squadra di Regione Lombardia (!!!!!) a San Siro (!!!!!!!!!) per una partita di beneficenza.

Enrico Brambilla

www.enricobrambilla.it

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