La mozione di censura all'assessore all'ambiente Claudia Terzi, sottoscritta dai consiglieri di Pd, Patto Civico e Sel, sarà discussa il 27 giugno e non nella prima seduta utile, quella di martedì 13. La decisione è stata comunicata oggi ai consiglieri regionali dal presidente dell'assemblea Raffaele Cattaneo, suscitando la protesta del PD.
L'iniziativa di Pd e Patto Civico è conseguente alla lettera con cui Terzi minacciava il presidente del Parco Nord Milano di tagliare i fondi regionali in ragione della partecipazione dell'ente alla manifestazione Milano Senza Muri del 20 maggio scorso.

“Lo Statuto parla chiaro – dichiara il capogruppo PD Enrico Brambilla – la mozione poteva e doveva essere discussa nel primo consiglio utile, che è quello di martedì. La mozione di censura non è una mozione come le altre, è un fatto politico rilevante che non deve essere procrastinato. Cattaneo ha sfruttato un comma del regolamento, che sarebbe a garanzia delle minoranze, per spostare la discussione al 27 giugno. È una forzatura fatta per evitare il confronto su un comportamento evidentemente scorretto da parte dell'assessore. Ricordo che già il Consiglio votò contro la Terzi quando minacciò di tagliare i fondi al Parco dei Colli di Bergamo, costringendola alla retromarcia. Ora la situazione rischia di ripetersi e Cattaneo sta cercando di mettere in sicurezza la maggioranza.”
Lo Statuto della Regione prevede, all'articolo 29, che la mozione di censura a un assessore debba essere messa in discussione non prima di tre giorni (è stata depositata il 7 giugno). Il presidente Cattaneo fa riferimento al regolamento interno che, a garanzia delle minoranze, recita che la mozione deve essere messa in discussione comunque entro venti giorni dalla sua presentazione, evidentemente per evitare che il Consiglio non venga convocato appositamente per impedirne la discussione.

Milano, 9 giugno 2017