“La vicenda di Seregno non può essere derubricata a questione locale perché ancora una volta tocca la Regione Lombardia. La versione dell'ex vicepresidente non convince. Non si capisce come un imprenditore con quelle frequentazioni potesse incontrare l'assessore Mantovani nel suo ufficio in Regione una volta a settimana e, almeno in un'occasione, anche due dirigenti della sanità lombarda insieme a Mantovani stesso. A pensare bene in certe frequentazioni c'è perlomeno troppa leggerezza. E il presidente Maroni dovrebbe interrogarsi rispetto a una Regione che doveva diventare un gioiello di legalità e invece non smette, dal caso Zambetti ad oggi, di essere toccata da vicende oscure. Tiri fuori le scope che agitava cinque anni fa, se non erano solo strumenti di scena.”

Lo dichiarano Alessandro Alfieri ed Enrico Brambilla, segretario regionale del Pd e capogruppo in Regione rispetto alla vicenda giudiziaria che ha portato all'arresto del sindaco di Seregno e di altre 23 persone in ragione di un'inchiesta sull'infiltrazione della 'Ndrangheta in Lombardia.

Milano, 27 settembre 2017