Il capogruppo regionale Pd Enrico Brambilla ha interrogato oggi in Aula la Giunta sul recepimento delle nuove Linee Guida in materia di tirocini approvate ormai dal 25 maggio scorso in Conferenza Permanente e ancora mai recepite da Regione Lombardia, dal momento che le stesse sono cruciali per superare le criticità emerse nei primi anni di attuazione delle discipline regionali e che ricoprono tanta importanza anche al fine di far emergere eventuali forme fittizie di lavoro subordinato.

“Per noi più autonomia significa più responsabilità – ha spiegato Petitti - chiediamo di più per poter poi restituire in termini di crescita del territorio”.
L'assessore spiega anche il percorso di costruzione della piattaforma portata a trattativa con il Governo: “Noi abbiamo scelto di non fare un referendum, che ci sarebbe costato venti milioni di euro, ma abbiamo comunque impostato un percorso dal basso, coinvolgendo le realtà che hanno stretto con noi nel 2015 il “Patto per il lavoro”. Si tratta di forze sociali ed economiche, realtà formative e gli enti locali. L'ultimo passaggio, pochi giorni fa, è stato il voto di una risoluzione dal parte dell'assemblea regionale, che ovviamente ha apportato alcune modifiche alla proposta avanzata dalla Giunta.”
“La nostra non è una battaglia teorica sul residuo fiscale ma è un modo concreto di combattere la spesa pubblica del nostro Paese, con il passaggio di alcune competenze agli enti locali saremo più competitivi.”
Secondo Enrico Brambilla “la via scelta dall'Emilia Romagna è quella corretta, la più breve e la più efficace, perchè il contenuto stesso della proposta avanzata al Governo è stato condiviso con le forze sociali ed economiche. Ai lombardi, invece, è stato prospettato un plebiscito, un'investitura a Maroni, che pure non ne aveva bisogno, per iniziare una trattativa senza un'indicazione precisa. Peraltro il percorso attuato dall'Emilia-Romagna andrà attuato anche in Lombardia, a meno che non si voglia usare l'esito del referendum, come temo, non per ottenere quanto previsto dalla Costituzione ma per sollevare un conflitto con il Governo al solo fine elettorale. Che poi è il modo di operare della Lega.”
Milano, 20 ottobre 2017

“L’assessorato ci ha fatto sapere oggi che intende rispettare i termini. E’ stata predisposta a tal fine una delibera che verrà discussa nella seduta del 20 novembre e arriverà in Commissione consiliare per il parere competente subito dopo – afferma Brambilla - Prendiamo atto con soddisfazione del fatto che ci si sta dunque muovendo. A questo punto non riusciremo evidentemente a rispettare il termine semestrale stabilito, arriveremo un po’ lunghi rispetto alla scadenza prevista, tuttavia la speranza è che comunque entro la fine dell’anno si riesca a rafforzare la vigilanza e che questo preveda anche in molti casi un trattamento migliore dal punto di vista economico per i tirocinanti”.
 
Milano 14 novembre 2017