Sabato 25 novembre 2017, a Villa Greppi, a Monticello Brianza, a partire dalle 9.30, si terrà il secondo degli appuntamenti, organizzati dal Gruppo regionale del Pd, per fare il punto sulla situazione attuale del territorio brianzolo della provincia di Monza e di quella di Lecco, in vista delle importanti consultazioni elettorali regionali e nazionali. L’iniziativa, intitolata, ‘Brianze: progetti futuri per le terre e la gente al di qua e al di là del Lambro’, ha già visto una prima fase con i tavoli tematici dislocati sul territorio delle due province. Ora è il momento della restituzione del lavoro svolto in quell’occasione.

“Per noi più autonomia significa più responsabilità – ha spiegato Petitti - chiediamo di più per poter poi restituire in termini di crescita del territorio”.
L'assessore spiega anche il percorso di costruzione della piattaforma portata a trattativa con il Governo: “Noi abbiamo scelto di non fare un referendum, che ci sarebbe costato venti milioni di euro, ma abbiamo comunque impostato un percorso dal basso, coinvolgendo le realtà che hanno stretto con noi nel 2015 il “Patto per il lavoro”. Si tratta di forze sociali ed economiche, realtà formative e gli enti locali. L'ultimo passaggio, pochi giorni fa, è stato il voto di una risoluzione dal parte dell'assemblea regionale, che ovviamente ha apportato alcune modifiche alla proposta avanzata dalla Giunta.”
“La nostra non è una battaglia teorica sul residuo fiscale ma è un modo concreto di combattere la spesa pubblica del nostro Paese, con il passaggio di alcune competenze agli enti locali saremo più competitivi.”
Secondo Enrico Brambilla “la via scelta dall'Emilia Romagna è quella corretta, la più breve e la più efficace, perchè il contenuto stesso della proposta avanzata al Governo è stato condiviso con le forze sociali ed economiche. Ai lombardi, invece, è stato prospettato un plebiscito, un'investitura a Maroni, che pure non ne aveva bisogno, per iniziare una trattativa senza un'indicazione precisa. Peraltro il percorso attuato dall'Emilia-Romagna andrà attuato anche in Lombardia, a meno che non si voglia usare l'esito del referendum, come temo, non per ottenere quanto previsto dalla Costituzione ma per sollevare un conflitto con il Governo al solo fine elettorale. Che poi è il modo di operare della Lega.”
Milano, 20 ottobre 2017

“Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti, sia per il livello delle proposte, che hanno toccato temi interessanti e stimolati, ma soprattutto profondamente territoriali, sia per quanto è emerso, ovvero un senso di appartenenza molto forte della gente della Brianza nei confronti della sua terra, verso cui esprime attenzione, cura, riconoscimento delle potenzialità, delle risorse e delle ricchezze”, raccontano Laura Barzaghi, Enrico Brambilla e Raffaele Straniero, consiglieri regionali del Pd delle province di Monza Brianza e di Lecco e promotori dell’incontro.
 
La degna conclusione di tanto lavoro avviene “in Villa Greppi, luogo simbololico in quanto al confine tra la Brianza monzese e quella lecchese – aggiungono –. Sarà l’occasione per elaborare un documento conclusivo che servirà per affrontare i prossimi appuntamenti elettorali regionali e nazionali e che sarà consegnato al candidato presidente di Regione Lombardia per il Pd Giorgio Gori. I temi in esso trattati andranno dal lavoro all’agricoltura, dall’ambiente al territorio, alla cultura”.
 
Alla mattinata, che sarà aperta da Pietro Virtuani e Fausto Crimella, segretari provinciali del Pd di Monza Brianza e di Lecco, parteciperanno tutti i parlamentari e i consiglieri regionali del Pd delle due province, che si sono già messi a disposizione per i tavoli tematici, mentre le conclusioni saranno affidate al segretario regionale Alessandro Alfieri.
 
Milano, 23 novembre 2017