“Ecco come finiscono le false parole di Maroni, con una maggioranza che si rifiuta di esprimere condanna agli skinhead per i fatti di Como e per la provocazione fascista sul cavalcavia di via Buccari. Questo è il centrodestra che flirta con le peggiori destre europee e che calpesta i valori fondamentali su cui si fonda la nostra Repubblica. È una vergogna.”
Lo dichiarano Alessandro Alfieri ed Enrico Brambilla, segretario regionale e capogruppo del Pd in Consiglio regionale a seguito della mancata discussione della mozione urgente firmata da Pd, Patto Civico, Insieme per Milano e Articolo Uno per esprimere la condanna della Regione per l’irruzione di alcuni skinhead nella sede di Como senza frontiere e per la cancellazione, a Milano, del murales “Bella Ciao Milano” e la sua sostituzione con “Duce a noi”.

“Per noi più autonomia significa più responsabilità – ha spiegato Petitti - chiediamo di più per poter poi restituire in termini di crescita del territorio”.
L'assessore spiega anche il percorso di costruzione della piattaforma portata a trattativa con il Governo: “Noi abbiamo scelto di non fare un referendum, che ci sarebbe costato venti milioni di euro, ma abbiamo comunque impostato un percorso dal basso, coinvolgendo le realtà che hanno stretto con noi nel 2015 il “Patto per il lavoro”. Si tratta di forze sociali ed economiche, realtà formative e gli enti locali. L'ultimo passaggio, pochi giorni fa, è stato il voto di una risoluzione dal parte dell'assemblea regionale, che ovviamente ha apportato alcune modifiche alla proposta avanzata dalla Giunta.”
“La nostra non è una battaglia teorica sul residuo fiscale ma è un modo concreto di combattere la spesa pubblica del nostro Paese, con il passaggio di alcune competenze agli enti locali saremo più competitivi.”
Secondo Enrico Brambilla “la via scelta dall'Emilia Romagna è quella corretta, la più breve e la più efficace, perchè il contenuto stesso della proposta avanzata al Governo è stato condiviso con le forze sociali ed economiche. Ai lombardi, invece, è stato prospettato un plebiscito, un'investitura a Maroni, che pure non ne aveva bisogno, per iniziare una trattativa senza un'indicazione precisa. Peraltro il percorso attuato dall'Emilia-Romagna andrà attuato anche in Lombardia, a meno che non si voglia usare l'esito del referendum, come temo, non per ottenere quanto previsto dalla Costituzione ma per sollevare un conflitto con il Governo al solo fine elettorale. Che poi è il modo di operare della Lega.”
Milano, 20 ottobre 2017

Il voto della mozione non è stato possibile per l’ostruzionismo di esponenti del centrodestra e la loro indisponibilità a concludere la discussione oltre il termine delle ore venti, come normalmente avviene.
 
Milano, 5 dicembre 2017