La Regione, a due anni dal precedente tentativo andato male, si appresta a reintrodurre una rimodulazione dei superticket regionali sulle visite mediche e sugli esami specialistici. Lo sconto sarà definito con una successiva delibera di giunta ma ciò che è già deciso è la data di introduzione: il 1 Marzo 2018, quindi a ridosso della data in cui è più probabile che si voterà per le elezioni politiche e forse anche per le regionali, ovvero nelle prime domeniche di Marzo.

“Per noi più autonomia significa più responsabilità – ha spiegato Petitti - chiediamo di più per poter poi restituire in termini di crescita del territorio”.
L'assessore spiega anche il percorso di costruzione della piattaforma portata a trattativa con il Governo: “Noi abbiamo scelto di non fare un referendum, che ci sarebbe costato venti milioni di euro, ma abbiamo comunque impostato un percorso dal basso, coinvolgendo le realtà che hanno stretto con noi nel 2015 il “Patto per il lavoro”. Si tratta di forze sociali ed economiche, realtà formative e gli enti locali. L'ultimo passaggio, pochi giorni fa, è stato il voto di una risoluzione dal parte dell'assemblea regionale, che ovviamente ha apportato alcune modifiche alla proposta avanzata dalla Giunta.”
“La nostra non è una battaglia teorica sul residuo fiscale ma è un modo concreto di combattere la spesa pubblica del nostro Paese, con il passaggio di alcune competenze agli enti locali saremo più competitivi.”
Secondo Enrico Brambilla “la via scelta dall'Emilia Romagna è quella corretta, la più breve e la più efficace, perchè il contenuto stesso della proposta avanzata al Governo è stato condiviso con le forze sociali ed economiche. Ai lombardi, invece, è stato prospettato un plebiscito, un'investitura a Maroni, che pure non ne aveva bisogno, per iniziare una trattativa senza un'indicazione precisa. Peraltro il percorso attuato dall'Emilia-Romagna andrà attuato anche in Lombardia, a meno che non si voglia usare l'esito del referendum, come temo, non per ottenere quanto previsto dalla Costituzione ma per sollevare un conflitto con il Governo al solo fine elettorale. Che poi è il modo di operare della Lega.”
Milano, 20 ottobre 2017

La norma è contenuta in un emendamento al collegato al bilancio 2018-2019 firmato dall’assessore all’economia Massimo Garavaglia e approvato questa mattina in commissione.
Contestualmente, sempre con lo stesso emendamento, la Regione ha deciso di congelare tutte le sanzioni relative al mancato pagamento dei ticket sanitari fino al 31 marzo 2018, ovvero appena dopo la probabile data delle elezioni.
“Maroni deve essere davvero preoccupato – dichiara il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla - se in un colpo solo fa approvare alla sua maggioranza un taglio al superticket e un rinvio delle sanzioni per chi non li paga, il tutto con tempistiche chiaramente elettorali. Ricordo che se la manovra sul superticket precedente andò male fu perché la Regione allora non si preoccupò di spiegare al Ministero dell’economia e delle finanze come avrebbe compensato quella riduzione di introiti. Lo farà ora, giusto in tempo per le elezioni. È una mancia elettorale, non degno di questa regione.”
 
 
Milano, 5 dicembre 2017