L'ultimo comunicato stampa

TRASPORTO PUBBLICO: SU RICHIESTA DEL PD LA REGIONE DARA’ 4,6 MILIONI PER SCONGIURARE IL TAGLIO DELLE CORSE

La giunta regionale si è impegnata a scongiurare il taglio dei servizi di trasporto pubblico locale nei territori di Milano, della Brianza e di Pavia. Il Consiglio regionale ha infatti accolto un ordine del giorno all’assestamento al bilancio 2017-19 presentato dal Partito Democratico con il quale si chiede lo stanziamento complessivo di 4,6 milioni di euro che garantiranno all’agenzia metropolitana dei trasporti di chiudere i bilanci senza dover effettuare dolorosi tagli delle tratte e delle corse. Nella stessa seduta è stato approvato un emendamento sempre del Pd che introduce i costi standard per le agenzie dei trasporti, a garanzia della maggiore trasparenza ed efficienza in questo settore. Leggi tutto...

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale ha appena chiesto la convocazione di un'audizione urgente in Commissione Attività produttive in merito alla grave situazione occupazionale e produttiva che sta coinvolgendo i lavoratori dell'azienda Panem di Muggiò.
La Panem, un tempo di proprietà del gruppo facente capo alla famiglia Novelli, è stata da qualche tempo acquisita dalla Igreco, gruppo calabrese che ne ha annunciato l'immediata ristrutturazione.

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L'assessore regionale alla sicurezza Simona Bordonali (Lega Nord) ha condotto questa mattina un sopralluogo a Monza, insieme al candidato sindaco di centrodestra Dario Allevi, per verificare e denunciare lo stato di degrado di uno stabile di via Curtatone che sarebbe occupato da Rom. L'incursione dell'assessore è stata documentata con tanto di diretta video sul suo profilo Facebook, con lo scopo di documentare gli effetti a loro dire nefasti dell'amministrazione di centrosinistra guindata da Roberto Scanagatti. Lo stabile in questione, però, non è del comune ma dell'ospedale San Gerardo e dunque, per stessa ammissione di Bordonali ed Allevi, la responsabilità è della Regione, non del comune.

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La mozione di censura all'assessore all'ambiente Claudia Terzi, sottoscritta dai consiglieri di Pd, Patto Civico e Sel, sarà discussa il 27 giugno e non nella prima seduta utile, quella di martedì 13. La decisione è stata comunicata oggi ai consiglieri regionali dal presidente dell'assemblea Raffaele Cattaneo, suscitando la protesta del PD.
L'iniziativa di Pd e Patto Civico è conseguente alla lettera con cui Terzi minacciava il presidente del Parco Nord Milano di tagliare i fondi regionali in ragione della partecipazione dell'ente alla manifestazione Milano Senza Muri del 20 maggio scorso.

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Alcuni sindaci lombardi hanno ricevuto ieri via email un comunicato stampa dell'assessore regionale Massimo Garavaglia, con tanto di logo della Regione, di intestazione dell'assessore e di firma della sua segreteria particolare, che ha sede negli uffici della Regione. Peccato che il contenuto fosse tutt'altro che istituzionale, ma fosse un invito a votare i sindaci della Lega o di centrodestra in alcuni comuni dell'area Nord Ovest della Città metropolitana di Milano, e in particolare Legnano, Magenta e Abbiategrasso. Nel comunicato si invita espressamente a voltare pagina e a mandare a casa le attuali amministrazioni.

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Il gruppo regionale del Pd e del Patto Civico hanno depositato questo pomeriggio una mozione di censura nei confronti dell'assessore all'ambiente Claudia Terzi. La mozione prende le mosse dalla vicenda della lettera con cui Terzi aveva prospettato al presidente del Parco Nord Roberto Cornelli il taglio dei fondi in seguito all'adesione dell'ente alla manifestazione “Milano senza muri” del 20 maggio scorso.
Nella lettera Terzi scriveva: “Voglio precisare che simili comportamenti saranno oggetto di attenta valutazione da parte della Giunta regionale nella programmazione delle risorse, anche con riferimento a quelle assegnate ma non ancora impegnate”.

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“Cattaneo, nell'attaccare il Pd e Beppe Sala, ammette che 46 milioni per un referendum consultivo di questo genere sono davvero troppi, e noi siamo d'accordo con lui fino a quando non parla di abbinamento con le elezioni politiche. Non si può fare e lo stesso Maroni non lo permise quando era al ministero dell'Interno. Quanto al trasferimento di nuove competenze, noi abbiamo dimostrato con i fatti di essere d'accordo, e se nel 2007 la trattativa non andò in porto il perché bisogna chiederlo sempre a Maroni, che era un autorevole esponente del governo che la fece finire su un binario morto. Quanto al referendum consultivo, pare che per il centrodestra debba essere un plebiscito. Non ha senso, abbiano piuttosto il coraggio e la correttezza di dire su quali materie vorrebbero più autonomia e discutiamone seriamente.”

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“Quello che ha indetto Maroni è per ora un costoso referendum consultivo sul nulla, perché nessuno sa ancora su quali materie il governatore intenda chiedere maggiore autonomia. Così ai lombardi si chiede un voto alla cieca. Maroni parla solo di soldi, di fantomatici miliardi di euro che ogni giorno peraltro aumentano, nonostante il referendum non parli di risorse ma solo di competenze. La novità è però che Maroni ha annunciato di voler fare l'election day con politiche e regionali. Ciò significa che intende dimettersi a breve, entro la pausa estiva, se vuole avere chances concrete di ottenere l'abbinamento tra il voto regionale e quello per le politiche.

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“Inaccettabile ritorsione, vera e propria intimidazione indegna di un'istituzione come la Regione Lombardia”. Così il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla stigmatizza la lettera inviata dall'assessore regionale all'ambiente Claudia Terzi al presidente del Parco Nord Milano Roberto Cornelli.

 

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