L'ultimo comunicato stampa

Il 16 novembre presidio nelle stazioni di Monza, Carnate, Varedo e Palazzolo Milanese - BARZAGHI E BRAMBILLA (PD): “INSIEME AI PENDOLARI PER UN SERVIZIO FERROVIARIO MIGLIORE”

Il gruppo consiliare regionale del PD della Lombardia ha programmato per giovedì 16 novembre una giornata di mobilitazione nelle stazioni ferroviarie per promuovere un'azione di vicinanza ai problemi dei pendolari, di protesta nei confronti di un servizio ferroviario regionale che riteniamo inadeguato e di proposte per una sua migliore organizzazione.
 
Per quanto riguarda la provincia di Monza, il capogruppo del Pd Enrico Brambilla sarà a Carnate alle ore 7 e a Monza dalle ore 7,45, la collega Laura Barzaghi invece presidierà la stazione di Varedo a partire dalle ore 7 e dalle 7,30 sarà a Palazzolo Milanese”.

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Il capogruppo regionale Pd Enrico Brambilla ha interrogato oggi in Aula la Giunta sul recepimento delle nuove Linee Guida in materia di tirocini approvate ormai dal 25 maggio scorso in Conferenza Permanente e ancora mai recepite da Regione Lombardia, dal momento che le stesse sono cruciali per superare le criticità emerse nei primi anni di attuazione delle discipline regionali e che ricoprono tanta importanza anche al fine di far emergere eventuali forme fittizie di lavoro subordinato.

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Due appuntamenti per fare il punto sulla situazione attuale del territorio brianzolo della provincia di Monza e di quella di Lecco, in vista delle importanti consultazioni elettorali regionali e nazionali. È questo, sinteticamente, lo spirito che anima le due giornate di lavoro, organizzate dal Gruppo regionale del Pd, e intitolate ‘Brianze: progetti futuri per le terre e la gente al di qua e al di là del Lambro’.
 
“Terre di grande laboriosità, che si propongono con mille sfaccettature – commentano Laura Barzaghi, Enrico Brambilla e Raffaele Straniero, consiglieri regionali del Pd delle province di Monza Brianza e di Lecco e promotori dell’incontro –. Tant’è che si parla spesso di Brianze. Eppure l’impronta e il futuro di quest’area si giocheranno insieme e devono essere ben pensati e convenientemente programmati. Con questa iniziativa, vorremmo infatti individuare proposte progettuali più utili a costituire l’ossatura dei prossimi programmi elettorali, oltre a produrre percezioni positive di sviluppo territoriale”, precisano i tre consiglieri Pd.

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“L'incontro di oggi in IV commissione non ha aggiunto alcun nuovo elemento a quanto emerso lo scorso settembre. Non sono state affatto dissipate le perplessità circa l'operazione di accorpamento e razionalizzazione di Eupolis e Arifl – ha detto il capogruppo Pd Enrico Brambilla - Oltre ad aver omesso di indicare se, quante e quali funzioni svolte fino ad oggi da Eupolis ed Arifl passeranno all'Assessorato, la preoccupazione maggiore riguarda la futura gestione dei Centri per l'impiego ed Afol. Il combinato disposto tra il Jobs Act e la prossima legge di bilancio comporterà il trasferimento in capo alle Regioni dei CPI (centri per l'impiego), sia per quanto riguarda il personale che la relativa copertura finanziaria. Alla luce di ciò ed alla richiesta di maggiore autonomia in tema di politiche attive del lavoro contenuta nella risoluzione approvata lo scorso martedì, è necessario definire un modello di gestione di queste nuove funzioni.

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Il Pd si è immediatamente attivato per richiedere un'audizione urgente in commissione consiliare, non appena appreso della volontà di chiusura dello stabilimento di Carate Brianza, con cui la storica casa che veste anche i divi di Hollywood annunciava che avrebbe licenziato decine di lavoratori, in gran parte donne.
La Canali spa, fondata in Brianza e oggi alla terza generazione, con all'attivo migliaia di punti vendita nel mondo, per ragioni di razionalizzazione e senza alcuna evidenza di difficoltà finanziaria, né problemi di liquidità ha ribadito oggi alla presenza dei commissari di voler procedere verso i licenziamenti.

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Il gruppo consiliare regionale del PD della Lombardia ha programmato per giovedì 16 novembre una giornata di mobilitazione nelle stazioni ferroviarie per promuovere un'azione di vicinanza ai problemi dei pendolari, di protesta nei confronti di un servizio ferroviario regionale che riteniamo inadeguato e di proposte per una sua migliore organizzazione.
 
“Per quanto riguarda la provincia di Monza – annunciano i consiglieri del Pd Enrico Brambilla e Laura Barzaghi - effettueremo un presidio nelle stazioni di Carnate, Monza, Varedo e Palazzolo dalle ore 7 alle ore 8,30”.

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“Noi siamo convintamente regionalisti e il nostro voto a favore serve ad attuare una parte della Costituzione voluta nel 2001 dal centrosinistra. Deve essere però chiaro che lo scopo di questo percorso è la necessità di riformare profondamente la spesa pubblica nel suo complesso e di far ripartire il processo riformatore dello Stato che è fallito con il referendum costituzionale dello scorso dicembre, questa volta partendo dal basso. Sarà un percorso lungo e articolato, che purtroppo parte solo ora, a legislatura regionale e nazionale agli sgoccioli, per la scelta di Maroni di andare a tutti i costi a referendum.”

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"Abbiamo approvato a larga maggioranza una risoluzione che ha guadagnato elementi positivi e che ha perso quelli di propaganda, a riprova che per avviare la trattativa non serviva organizzare il referendum ma bastava un voto in Consiglio. Rispetto alla bozza iniziale abbiamo introdotto la valorizzazione del ruolo di Città metropolitana, Province e Comuni, abbiamo smorzato la competenza esclusiva regionale sulle politiche del lavoro e tolto l'albo regionale degli insegnanti e la spinta ideologica sulla parità scolastica. Anche la pretesa di chiedere autonomia su tutte e ventitré le materie è stata moderata da una definizione di priorità, e ciò ne fa una base più seria per la trattativa che verrà e che sarà lunga e articolata. Certo, se fossimo partiti quattro anni fa ora saremmo alla fine del percorso "

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“Il Partito Democratico darà il proprio contributo alla costruzione della risoluzione che la Regione avanzerà per la richiesta di maggiore autonomia, ben sapendo che la trattativa sarà lunga e complessa e che la fretta con cui si deve ora lavorare è responsabilità di Maroni che ha scelto lo strumento del referendum e di convocarlo a ridosso delle elezioni. Staremo al tavolo perché noi siamo convintamente a favore del regionalismo differenziato, ma chiediamo che la risoluzione non sia una lista della spesa ma un documento che focalizza le priorità e tra queste le prime sono quelle che deve consentire alla Regione di competere al meglio con le altre realtà europee”.

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