L'ultimo comunicato stampa

TRASPORTO PUBBLICO: SU RICHIESTA DEL PD LA REGIONE DARA’ 4,6 MILIONI PER SCONGIURARE IL TAGLIO DELLE CORSE

La giunta regionale si è impegnata a scongiurare il taglio dei servizi di trasporto pubblico locale nei territori di Milano, della Brianza e di Pavia. Il Consiglio regionale ha infatti accolto un ordine del giorno all’assestamento al bilancio 2017-19 presentato dal Partito Democratico con il quale si chiede lo stanziamento complessivo di 4,6 milioni di euro che garantiranno all’agenzia metropolitana dei trasporti di chiudere i bilanci senza dover effettuare dolorosi tagli delle tratte e delle corse. Nella stessa seduta è stato approvato un emendamento sempre del Pd che introduce i costi standard per le agenzie dei trasporti, a garanzia della maggiore trasparenza ed efficienza in questo settore. Leggi tutto...

Il Partito Democratico annuncia una interrogazione in Regione sul caso dei finanziamenti a Chili, l'azienda dell'ex candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi. L'interrogazione potrebbe essere discussa in Consiglio regionale già il 6 settembre, alla ripresa dei lavori d'Aula.

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Nell’ambito della discussione e della votazione della legge di riordino della cultura, tenutesi questo pomeriggio, in Consiglio regionale, sono state abrogate e accorpate diverse leggi preesistenti. Tra queste quella, risalente al 1985, che si impegnava a sostenere l’Istituto lombardo per la storia del movimento di Liberazione. Il Gruppo del Pd ha presentato un ordine del giorno che chiedeva di garantire comunque continuità e sostegno affinché la conoscenza e la storia depositate presso l’istituzione non venissero disperse, visto che possiede uno degli archivi di documentazione attinente la lotta per la Liberazione nazionale più prestigiosi non solo della Lombardia, ma anche del Paese.

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“È una clamorosa inversione di marcia che rende ancora più inutile un organismo che non ha più poteri, non ha indipendenza né autonomia. Un organismo che costa comunque un milione di euro l’anno. Tra diciotto mesi è prevista una verifica, allora faremo i conti su quanto avrà contribuito a combattere i comportamenti scorretti negli enti regionali”.

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“Bene la decisione di ridurre il costo dei pedaggi e la volontà di rendere più trasparente l’iter dei lavori, ma nutriamo ancora molta perplessità sul fatto che l’opera, così com’ è, verrà terminata nel 2021”.

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Il Consiglio regionale ha approvato in serata l’assestamento al bilancio 2016-18, con il voto contrario del Partito Democratico. Il Pd aveva presentato 55 emendamenti e 23 ordini del giorno, puntando principalmente sul ripristino del fondo sociale regionale, destinato ai comuni per le politiche in favore di anziani, minori e disabili, da cui mancano 16 milioni rispetto ai 70 degli anni scorsi, e sul finanziamento del trasporto pubblico locale che, soprattutto in alcune province, rischia il collasso. Mentre per il fondo sociale la giunta e la maggioranza di centrodestra non hanno voluto sentire ragioni, per il trasporto pubblico il Pd ha ottenuto il risultato di un impegno dell’assessore la bilancio Garavaglia di anticipare le risorse del 2017 al 2016 per fare fronte alla sofferenza delle Province su questo servizio.

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Il gruppo regionale del Pd proporrà all'assestamento al bilancio regionale 2016-2018 un pacchetto di emendamenti mirati per correggere le maggiori carenze di un bilancio giudicato comunque inadeguato alle necessità della Lombardia. In particolare, il Pd chiede il ripristino a 70 milioni del fondo sociale regionale, che finanzia le politiche dei comuni per anziani, minori e disabili e che in questo bilancio è tagliato di 16 milioni rispetto agli anni precedenti (nel bilacio di previsione 2016-18 fu fissato a 54 milioni e in assestamento, da parte della giunta e della maggioranza, non viene previsto alcun aumento).

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“Maroni sa già da tempo che l'abbinamento tra il referendum costituzionale e quello regionale non è tecnicamente possibile, quindi l'ultimatum al governo è poco più di un siparietto che nasconde la paura folle del governatore di non raccogliere un'affluenza dignitosa per la consultazione leghista. La scorsa settimana la maggioranza di centrodestra, su proposta dell'assessore Garavaglia, ha anche votato lo slittamento dei termini per l'indizione della consultazione popolare da agosto 2016 a fine 2017, e questa è l'ulteriore prova che Maroni il referendum non lo vuole più fare.

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Questa mattina presso l'assessorato Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia si è tenuto il tavolo tecnico per discutere il prolungamento della metro M5 fino a Monza e della M2 fino a Vimercate. Per la prima opera occorre elaborare lo studio di fattibilità, mentre la seconda è ferma dal 2010 per il blocco della Corte dei Conti non essendo stata individuata la copertura finanziaria.

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